Invita i genitori per la festa di laurea poi si uccide a 29 anni. L'ultimo messaggio: «Sono sul ponte»

Sabato 9 Ottobre 2021
Invita i genitori a Bologna per la festa di laurea, ma non era vero: studente abruzzese di 29 anni si uccide

Doveva essere un giorno bellissimo, quello della discussione della tesi di laurea e della festa. E per questo aveva chiesto ai genitori di venire a Bologna per assistere alla sua laurea in Economia e Commercio, un giorno atteso, passato dalla gioia al dramma. Il giovane - un abruzzese di 29 anni - non ha retto al senso di colpa per non aver completato tutti gli esami e si è gettato - ieri alle 16 - dal ponte di via Stalingrado a Bologna. Il corpo senza vita è stato trovato in via Zago, vicino alla rotaie. Per il giovane studente universitario sono stati inutili i soccorsi.


Ieri i genitori hanno raggiunto Bologna e dovevano incontrare il figlio, ma il giovane non si è presentato all’appuntamento. La casa, dove viveva da solo, era vuota e non rispondeva alle chiamate dei parenti. Men che meno era a Forlì, dove si trova la sede della facoltà. I genitori si sono subito insospettiti, neanche gli amici sapevano nulla della tesi che diceva di dover sostenere. Immediata la denuncia ai carabinieri.
Il giovane ieri mattina ha girovagato in città, confuso e oppresso dalle bugie che per anni aveva detto alla famiglia. A mezzogiorno pare abbia mandato un messaggio alla ex fidanzata, un testo che lasciava trasparire disagio e che ha allarmato ancora di più i genitori, ma nessuno sapeva dove fosse. Alle 16 l’ultimo messaggio di un amico: «Sono sul ponte di via Stalingrado». L’amico chiama la polizia e di corsa prova a raggiungerlo. E arrivano sul posto anche i carabinieri che intanto avevano rintracciato il cellulare. Tutto inutile. Il 29enne si era già lanciato, un volo nel vuoto che non gli ha lasciato scampo. Sul suo libretto di studi tutta la sua angoscia: pare ci fosse un solo esame sostenuto o poco più. Qusto dicono i primi accertmenti delle forze dell'ordine.

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