Violenta una studentessa ubriaca in ambulanza, arrestato un paramedico di Bari

La vittima sarebbe stata sedata e trattenuta nell'ambulanza per 2 ore. L'arrestato aveva precedenti per stalking e violenza sessuale

Violenta una studentessa ubriaca in ambulanza, arrestato un paramedico di Bari
Violenta una studentessa ubriaca in ambulanza, arrestato un paramedico di Bari
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 16:04

Una storia tremenda che arriva da Bari. Avrebbe abusato dentro un'ambulanza di una studentessa universitaria approfittando della fatto che la ragazza si era sentita male per aver bevuto troppo ad una festa. Un paramedico volontario, Gaetano Notaro di 36 anni, è agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata.

La vicenda risale alla notte di Halloween, tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorsi. La presunta violenza sarebbe avvenuta nell'ambulanza di prima assistenza che era all'esterno del Palaghiaccio di Bari, dove era stata organizzata la festa. La vittima, che per la Procura sarebbe anche stata sedata, sarebbe stata trattenuta nell'ambulanza per oltre due ore.

VECCHIE DENUNCE - L'arrestato, presidente dell'associazione «SS Maria del Pozzo» di Capurso e con precedenti denunce per stalking e violenza sessuale, avrebbe «abusato della sua funzione e della minorata difesa della donna» al momento del fatto, in quanto «ubriaca e in stato di semi incoscienza - si legge nell'ordinanza di arresto - probabilmente indotta alla sonnolenza attraverso la somministrazione di gocce» e così l'avrebbe «costretta a subire atti sessuali». La presunta vittima ha deciso di denunciare circa due settimane dopo il fatto, rivolgendosi ad un centro antiviolenza, al Policlinico di Bari e poi alle forze dell'ordine. Agli investigatori ha fornito un racconto «estremamente dettagliato e coerente» scrive la gip Rosa Caramia, che ritiene le dichiarazioni della studentessa «attendibili» e «credibili». La ragazza, scrive il giudice, «ha descritto i particolari dell'abuso subito, descrivendone lucidamente ogni dettaglio, anche i più umilianti» e non ci sono elementi per «ipotizzare che siano frutto di intenti calunniosi». Nell'ordinanza, inoltre, la gip ritiene sussistente il pericolo di reiterazione del reato perché, trattandosi di un operatore di ambulanza, potrebbe ripetere «le odiose condotte di aggressione alla sfera sessuale in occasione di feste o altri eventi cui partecipano giovani ragazze».

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