Ashley, l'ombra del gioco erotico dietro
la sua morte: c'è un sospettato

Ashley Olsen
Ashley Olsen
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Mercoledì 13 Gennaio 2016, 11:15 - Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 07:59

FIRENZE - Spunta l'ombra di un gioco erotico finito in tragedia. È l'ultimo sospetto emerso sulla morte di Ashley Olsen, la donna americana di 35 anni trovata morta strangolata sabato pomeriggio nel suo monolocale in affitto in via Santa Monica, nel quartiere fiorentino di Santo Spirito. La pista seguita dagli investigatori porta a un sospettato. La svolta nelle indagini è arrivata grazie alle immagini delle telecamere della videosorveglianza nella zona di piazza Santo Spirito.


Secondo i primi risultati dell'autopsia, terminata ieri mattina nell'istituto di medicina legale dell'ospedale di Careggi, Ashley sarebbe stata strangolata non a mani nude ma con un laccio, forse un cavetto per computer o una catenina.

La donna non avrebbe lottato contro il suo assassino ma sui suoi indumenti sequestrati nell'appartamento potrebbero esserci tracce del dna. Non c'è ancora la conferma di un rapporto sessuale avvenuto prima della morte, ma vari indizi fanno ipotizzare che Ashley possa essere stata indotta a compiere un gioco erotico con il suo omicida, o che lo stesso possa averla violentata.

L'ULTIMA NOTTE Secono quanto emersp Ashley e le sue amiche arrivano al Montecarla dopo le due di notte. Lei appare nervosa, discute con un’amica. L'americana non ordina nemmeno da bere, poi entrambe lasciano il locale. Le forze dell'ordine stanno indagando sulla possibile presenza di un uomo alla base del litigio tra le due amiche. Per capire con chi abbia avuto a che fare quella notte si seguono due piste. La prima porta ad un incontro casuale avvenuto dentro al Montecarla. La seconda ad un appuntamento organizzato tramite sms su WhatsApp. L'Ipotesi del gioco erotico finito male sarebbe suffragata dalla mancanza di una reazione forte di Ashley allo strangolamento. Nessun sengo di difesa, nessun segno delle sue unghie. Dall'autopsia sono emersi solo i lividi provocati dalla stretta dei laccetti che ha portato alla morte per soffocamento.

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