Morto per recuperare il telefonino, il post della fidanzata: ​«La nostra maledetta ultima foto insieme»

«La nostra maledetta ultima foto insieme»: il post della fidanzata del ragazzo morto per recuperare il telefonino
​«La nostra maledetta ultima foto insieme»: il post della fidanzata del ragazzo morto per recuperare il telefonino
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Domenica 21 Agosto 2022, 17:07

«La nostra maledetta ultima foto insieme. Sarai sempre con me, orsetto mio». Lo ha scritto in una storia su Instagram Sara Bragante la fidanzata di Andrea Mazzetto. Lui, trentenne di Rovigo, è morto ieri precipitando dallo sperone «Altar Knotto», sull'Altopiano di Asiago (Vicenza).

Entrambi i giovani avevano iniziato a postare sui propri profili social i video e le foto dell'ascesa. L'ultima immagine li ritrae proprio in un selfie proprio sull'Altar Knotto, probabilmente pochi minuti prima della tragedia.

Poco dopo, secondo le ricostruzioni, Mazzetto avrebbe cercato di recuperare il cellulare caduto alla ragazza, ma avrebbe perso l'equilibrio precipitando per un centinaio di metri. La ragazza dopo aver pubblicato la foto ha poi chiuso il profilo, probabilmente dopo aver fatto i conti con chi la accusava di aver contribuito alla morte del fidanzato, senza considerare allo stato di choc sotto cui certamente si trovava nelle ore immediatamente successive alla tragedia. 

 

Cosa è successo

Andrea Mazzett  è morto ieri dopo essere precipitato dall'Altar Knotto, dove si trovava con la compagna. Nello scattare le immagini gli è scivolato il telefonino e nel tentativo di riprenderlo il giovane è caduto nel vuoto. Scattato l'allarme attorno alle 13.30 sul posto è arrivato l'elisoccorso di Treviso emergenza, che ha sbarcato il tecnico di elisoccorso nel canale sottostante la parete. L'elicottero è poi volato a imbarcare due soccorritori, che avevano preso parte alla ricerca dell'anziano al Rifugio Campolongo, arrivati sul punto della caduta, dove c'era la sua ragazza sotto choc, accompagnata subito a valle da due volontari di Asiago e affidata all'ambulanza. I tecnici sono stati calati con il verricello a lato del canale alla base della parete, dove era stato purtroppo individuato il corpo senza vita del ragazzo, oltre 100 metri sotto l'Altar Knotto, per provvedere alla rimozione della salma, avvenuta poi ad opera dell'elicottero dei Vigili del fuoco sopraggiunti nel frattempo. L'eliambulanza di Treviso emergenza è quindi tornata a prendere i soccorritori rimasti nel canale.

 

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