Reiki, energia vitale che accarezza e guarisce corpo e anima, sono più di 800 gli ospedali che integrano questa cura alternativa in reparto

Monica Cozzolino, Master Reiki e operatore olistico, attiva tra Ancona e Macerata
Monica Cozzolino, Master Reiki e operatore olistico, attiva tra Ancona e Macerata
di Federica Buroni
3 Minuti di Lettura
Martedì 13 Luglio 2021, 10:21 - Ultimo aggiornamento: 10:24

ANCONA - Una tecnica di riequilibrio energetico, semplice ed efficace. Il Reiki si presenta così, come disciplina in grado di favorire, nel tempo, un processo interno di “autoguarigione”. Nella sua versatilità e nelle sue infinite possibilità di adattarsi alle esigenze di ognuno, il Reiki non ha nulla a che fare con religioni o filosofie: è uno stile di vita e anche un metodo che chiunque può praticare. Il Reiki e, quindi, il passaggio dell’energia, può essere praticato a tutti, bimbi, anziani, animali, piante, alimenti ed acqua.

«Riprende in chiave moderna il sistema del benessere del lontano Oriente – spiega Monica Cozzolino, Master Reiki e operatore olistico, attiva tra Ancona e Macerata – ed è oggi diffuso in tutti i paesi occidentali, praticato da milioni di persone. In Italia ci sono tanti operatori e diverse scuole. Non solo: tanti ospedali, in Italia, utilizzano questa tecnica come supporto alla medicina ufficiale».
Si comincia dall’ideogramma giapponese Reiki: è stato coniato dallo stesso fondatore della disciplina, Milkao Usui e significa energia vitale e universale. Se i dettagli contano, è bene chiarire che Rei indica l’energia dell’universo, Ki quello che scorre in tutte le cose e che si può definire energia vitale. «Reiki è il metodo per armonizzare e riportare in equilibrio la propria energia con quella universale – spiega la coach -, così facendo, si avvia, nel nostro interno, un processo globale di armonia naturale seguendo un modello che possiamo definire “olistico” e cioè impostato su vari livelli di benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale». Già la fisica quantistica insegna che tutto l’universo è costituito di energia in perfetto equilibrio e movimento, governato da precise leggi cosmiche. «Il Reiki consente di connettere, in modo consapevole, la nostra energia con quella dell’universo», insiste Cozzolino. Ecco perché «si tratta di una tecnica accessibile a tutti, non sono richieste capacità particolari». Beninteso: non è una terapia. Avverte la coach: «Però ha una grande efficacia sul benessere delle persone, in particolare è una tecnica di rilassamento e riduzione dello stress per ritrovare un equilibrio originario». 
Il Reiki è organizzato in livelli: primo, secondo e terzo che è un percorso per l’insegnamento (Master). Cozzolino, Reiki Master, entra nei dettagli: «Il primo livello ci dà l’opportunità d’interagire sul piano fisico da un punto di vista energetico, consentendo all’energia di fluire attraverso le nostre mani, così potendo praticare l’autotrattamento e il trattamento ad altre persone». Il secondo ci permette di «lavorare su un piano più sottile, mentale ed emozionale, potendo mandare Reiki anche a distanza». Nel terzo, «cresce ulteriormente la consapevolezza ed agisce su un piano superiore e cioè quello spirituale, dove tutto è Uno. È il livello della maestria, quello cui si accede quando la persona desidera con tutto il cuore trasmettere questo percorso alle altre persone».
Il Reiki può essere praticato da tutti: dai bimbi agli anziani, non ci sono limiti di età. «Tutti possiamo diventare un canale Reiki – chiarisce la coach - e una volta ricevuta l’iniziazione di primo livello, lo possiamo praticare per tutta la vita. Più lo si pratica per sé e per gli altri, più si acquisisce consapevolezza». Va evidenziato che questa disciplina non sostituisce la medicina convenzionale, ma rappresenta un’integrazione alla stessa dal momento che ha campi di applicazione diversi che possono coesistere per migliorare la vita delle persone: non a caso, questa pratica è riconosciuta in molte strutture sociosanitarie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA