Fermato con l'amante, aggredisce poliziotto
«Se sa qualcosa mia moglie, ti ammazzo»

Fermato con l'amante,
aggredisce un poliziotto:
«Se lo sa mia moglie, ti uccido»
Fermato con l'amante,
aggredisce un poliziotto:
«Se lo sa mia moglie, ti uccido»
Era a bordo di uno scooter insieme con una amica nel centro di Reggio Calabria. Niente casco per entrambi e un'andatura decisamente sprint, finché non si trova davanti un posto di blocco della Polizia che gli intima l'alt. Ma il trentenne calabrese cerca di evitare lo stop, imbocca una strada opposta e va verso il Lungomare, perché quel controllo vuole proprio sfuggirlo. Gli agenti, però, non demordono e riescono a intercettarlo poco distante. Ma l'uomo si agita, alza la voce. Che avrà da nascondere?



Il controllo, poi, rivelerà che il motorino non aveva l'assicurazione, il conducente era senza documenti e non ha voluto fornire le generalità. Tanti i curiosi che si sono accalcati per assistere alla scena, e alla fine gli agenti hanno deciso di portarlo in Questura mentre l’accompagnatrice ha preferito darsela a gambe e si è dileguata facendo perdere le sue tracce. Non contento, durante il tragitto, l’uomo ha aggredito anche fisicamente uno dei poliziotti che ha rimediato una prognosi di tre giorni per lesioni.

A quel punto, lo scalmanato è stato fermato per resistenza, lesioni e false generalità. Questa mattina c'è stato l’udienza per direttissima e il giovane è stato scarcerato nonostante il pm avesse richiesto gli arresti in carcere. Il trentenne aveva diversi precedenti penali con processi in corso, ma il giudice monocratico ha accolto la linea difensiva, secondo la quale si è trattato di un atto di rabbia estemporaneo, non un gesto voluto e premeditato. Il processo proseguirà con il rito abbreviato, con la prima udienza fissata a novembre. E alla fine, dopo tutta questa bagarre, chi non doveva sapere ha saputo: la moglie.
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Giovedì 15 Agosto 2019, 00:19 - Ultimo aggiornamento: 15-08-2019 09:53

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