Biometano in Valdaso, il sindaco respinge le critiche: «L’impianto è ecologico, esclusi i cattivi odori e non produce energia»

Martedì 26 Gennaio 2021 di Francesco Massi
Il sindaco di Force Augusto Curti e un impianto gemello a quello che si vuole realizzare in Valdaso

FORCE - Sempre più accesa la questione della nascita di un impianto per produzione di biometano in zona San Salvatore di Force, lungo la Vallata dell’Aso, ad opera di una società privata. Il sindaco forcese Augusto Curti non ci sta alle critiche pesanti lanciate dal collega di Santa Vittoria in Matenano, Fabrizio Vergari, anche nella sua veste di presidente dell’Unione Montana dei Sibillini, di cui fa parte lo stesso Comune di Force. 

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La replica
«Ho letto una sequela di falsità, inesattezze, imprecisioni, che spero il sindaco Vergari vorrà subito ritrattare. In primo luogo - rimarca Curti - si parla di “centrale” e di “produzione di energia”: assolutamente falso. Si tratta invece di un impianto all’avanguardia, identico a quelli esistenti in Trentino, che ricava biometano dalla fermentazione del rifiuto umido. Il gas così ottenuto, verrà captato dalla vicina condotta che serve il territorio montano e, da lì, giungerà direttamente nelle nostre case. Non esiste combustione, né produzione di energia. Il termine “centrale” è utilizzato a sproposito, al solo scopo di destabilizzare i cittadini della Valdaso. Si agita strumentalmente lo spettro della Turbogas di Comunanza (poi mai costruita, ndr), mentre a San Salvatore non si realizzerà mai una centrale di alcun tipo». 

L’affondo
Curti all’attacco per la disinformazione. «Vergari parla poi di emissioni, acidi e cattivi odori. Tutte bufale: questi impianti realizzano un processo di “digestione anaerobica”, che si svolge necessariamente in camere stagne senza alcuna emissione. All’esterno non si avverte alcunché. Addirittura, qualora si realizzasse una collaborazione con la vicina azienda ex Marollo, per il conferimento degli scarti di lavorazione vegetale, si risolverebbe anche il problema dei forti odori provenienti da quell’insediamento. Si tratta di una tecnologia non impattante, che tratta il problema dei rifiuti in maniera efficiente, ecologica ed etica. Basti pensare – continua il sindaco - che la procedura non prevede scarti: dai residui del processo viene ricavato un compost fertilizzante di altissima qualità e naturale, che può essere utilizzato dagli agricoltori, addirittura in seno alla filiera biologica». 

Il traffico
Poi l’eventuale aumento di traffico. «È fuori luogo evocare un incremento del traffico pesante lungo la Valdaso. Mi chiedo se Vergari conosca i quantitativi di rifiuto umido che verrà conferito. Non credo – sottolinea ancora Curti - perché l’aumento veicolare è stimato intorno agli 8 camion al giorno. Il mio consiglio, prima di sparare alla cieca, è sempre quello di informarsi. Se poi certe affermazioni giungono da chi ha un ruolo istituzionale, l’informazione diventa un dovere imprescindibile. Si tratta di un’iniziativa privata che il Comune di Force è stato chiamato ad autorizzare per la competenza edilizia ed urbanistica. Circa i titoli ambientali e delle fonti rinnovabili, l’onere ricade sugli enti sovra territoriali, tra i quali la Regione Marche, che si è già espressa favorevolmente pochi giorni fa, il 20 gennaio. Tuttavia come sindaco, dopo aver approfondito il tema anche visitando un impianto in Trentino, mi dichiaro serenamente favorevole. Il progetto, a mio avviso, sarà un fiore all’occhiello per il territorio. Risolvendo il problema dei rifiuti, genererà una filiera ecologica, efficiente e trasparente, enfatizzando la vocazione green di questa nostra bellissima valle. Non è di certo un caso se Legambiente favorisce e promuove iniziative di questo tipo a livello nazionale e, dunque, anche quella di San Salvatore».

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