Il piano per le scuole è ok, ma il sindaco Luciani chiede fondi per la Media

Sabato 9 Ottobre 2021 di Marco Vannozzi
Il sindaco Luciani e l'assessore Gagliardi

SPINETOLI - «Siamo ad un punto epocale. È un momento cruciale per noi: si stanno concretizzando molti progetti». Così annuncia il sindaco Alessandro Luciani, a proposito del piano scuole dell’amministrazione di Spinetoli. Entro dicembre sarà inaugurata la scuola elementare: 290mila euro di spesa per i lavori sostenuti con fondi propri (oggi gli alunni frequentano le lezioni nell’oratorio della parrocchia di San Paolo).

 

 

Pochi giorni fa è stata incaricata una ditta per la progettazione della scuola per l’infanzia (nei pressi del cimitero), finanziata con fondi sisma per un milione. Ed è stato firmato un contratto per la quarta ala della scuola Pertini, nei pressi del Palazzetto dello sport: sarà completamente realizzata in legno, su tre piani, ospiterà classi ed alunni della scuola media Giovanni XXIII. La costruzione è stata finanziata dal ministero per tre milioni. «Entro il 2021 raggiungeremo tanti importanti traguardi per i nostri ragazzi», spiega Luciani. 

Intanto proprio il plesso scolastico dell’ex scuola media è oggi sotto i riflettori: a distanza di cinque anni dalle prove di vulnerabilità che hanno portato l’amministrazione a decidere di chiuderla agli studenti, ad oggi non beneficia di alcun finanziamento e potrebbe rimanere inutilizzata. «Anche se il nostro Comune non rientra nel cratere, abbiamo avuto i nostri problemi: a pochi mesi dalle scosse, abbiamo scelto di verificare lo stato di ogni plesso scolastico per la sicurezza dei nostri giovani, abbiamo speso 40mila euro. Abbiamo ricevuto tutti risultati negativi, tranne che per la Pertini: abbiamo così deciso di chiudere le scuole e gli studenti sono stati dislocati in altri edifici provvisori – spiega -. Noi siamo stati lungimiranti, abbiamo agito con prevenzione, eppure la nostra opera non viene riconosciuta». L’idea è di riportare lì le medie e utilizzare la quarta area del Pertini per laboratori, una biblioteca, il doposcuola. «Nonostante non fosse inagibile, all’epoca chiudemmo la scuola perché riscontrammo una vulnerabilità sismica. Abbiamo chiesto i fondi per quel plesso, ma non rientriamo in nessuno dei finanziamenti del fondo sisma», denuncia. Luciani accenna all’incontro con l’assessore regionale Guido Castelli. «Si preoccuperà di sentire il commissario straordinario Giovanni Legnini. Si è impegnato a cercare delle soluzioni per farci rientrare dei fondi regionali. Non possiamo essere penalizzati per aver fatto prevenzione, per aver pensato che la sicurezza dei ragazzi fosse la priorità. Auspichiamo di vedere la fine delle problematiche legate alla pandemia e tornare alla normalità». 

La necessità di nuove strutture è sottolineata anche dall’assessore Germana Gagliardi. «Oggi l’Isc Spinetoli è una delle realtà più grandi della provincia, a seguito dell’accorpamento con Monsampolo ed Acquaviva, oltre che Colli e Castorano: contiamo quasi 1.400 studenti. Lavoriamo per la sicurezza dei giovani, ma abbiamo bisogno di spazi adeguati».
 

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