Castignano, una grande famiglia
sparsa per il mondo in cerca di fortuna

Castignano, una grande famiglia sparsa per il mondo in cerca di fortuna
2 Minuti di Lettura
Sabato 9 Maggio 2015, 19:28 - Ultimo aggiornamento: 10 Maggio, 09:52

CASTIGNANO - Dalla Virginia negli Usa alla ricerca delle origini castignanesi. Nell'era dei social forum e di Internet è diventato davvero più semplice scriversi e restare in contatto in ogni angolo del pianeta. Intere famiglie sparse per il mondo, emigrate ai primi del Novecento per cercare fortuna altrove, che non si sentivano per decenni. E c'era chi si perdeva per sempre. Ma oggi la Rete dà la possibilità di ritrovarsi. Ed è proprio dalla magia dei social, della tecnologia, che parte la storia avvincente della famiglia Siliquini di Castignano: una storia familiare degna della migliore pellicola d'autore, che collega virtualmente due epoche diverse e due paesi distanti. A tal punto che i discendenti della famiglia residente a Castignano hanno trasformato il loro raduno in un evento che si tiene ogni due anni: il Siliquini Day, che ha avuto luogo ieri a La Madonnina di Rotella con 70 parenti. Tutto ha origine tra il 1888 ed il 1892, anni in cui nascevano a Castignano Aquilino e Camillo Siliquini. Due fratelli segnati da un'infanzia difficile, dovuta alla perdita della madre e al secondo matrimonio del padre. Una volta adolescenti, Aquilino decide di cercare fortuna in America e, quando torna, ha già messo un bel gruzzoletto da parte per sposare Caterina e comprare una bella casa a Castignano. Camillo, invece, decide di partire per l'America nel 1921, solo dopo aver sposato Cesira e aver atteso la nascita di Diolinda. " Ma da qui in poi - racconta Vanessa Siliquini, pronipote di Camillo e Aquilino - la vita di Camillo rimane un mistero per i posteri di Aquilino, in quanto, molta della corrispondenza non è mai arrivata a noi. Aquilino ha otto figli da Caterina che, ormai, cresciuti e sposati, trovano grande difficoltà nel vivere a Castignano. Decidono, quindi, di cercare fortuna altrove. Emigrano tutti tranne l'ultimo, che rimane al capezzale dei genitori e sposa una ragazza del luogo, creando, a sua volta, una famiglia. Dopo molti anni di lontananza, con figli sistemati, i fratelli sentono il bisogno di riunirsi per stare ancora insieme come quando erano bambini. Negli usa i Siliquini (diventati Seliquini) fanno i mestieri più disparati. Natalie lavora in un’agenzia immobiliare, Joseph aggiusta Pc, Michael è ricercatore universitario. Nessuno parla l’italiano...

“Qualche anno fa, ricostruendo l'albero genealogico di Aquilino - conclude Vanessa, raccontando la storia della sua famiglia, tramandata direttamente da suo padre, Nicola - siamo venuti a conoscenza della famiglia di Camillo, rinominato Seliquini alla dogana di Ellis Island". Ma è stato un raduno speciale: "Dall'America - aggiunge Nicola Siliquini - sono venuti anche alcuni discendenti di Camillo, trasferitosi in America nel 1921 e mai più ritornato in Italia".

© RIPRODUZIONE RISERVATA