San Benedetto, i padroni di Fido contro il Comune: «Riaprite la spiaggia». Riviera delle palme unica per mancanza di servizi

Giovedì 8 Aprile 2021
Padroni e cani a passeggio nella spiaggia della Riviera

SAN BENEDETTO - Dal primo di aprile in base alle regole comunali è vietato passeggiare con i cani nella spiaggia della Riviera delle palme (tra l'altro località marchigiana di primo piano che non ha una spiaggia "pet free"), inoltre la spiaggia di notte è chiusa. Due scelte forti che nei giorni scorsi avevano trovato la disapprovazione anche del vice presidente di Marina di Sotto. «L’arenile è una ricchezza nazionale, non solo dei balneari» aveva tuonato Ernesto Piccinini. Ora tuonano anche i possessori di cani che riprendono la battaglia già iniziata l'anno scorso e ricordano al Comune che solo vietare, alla fin fine, non è proprio tanto corretto. 

 

 

«Impensabile un’altra estate con la spiaggia in cui è proibito accedere nelle ore notturne. Quello è un bene demaniale, dunque di tutti noi, e quindi deve essere pienamente fruibile nell’arco di tutte le 24 ore. Inoltre, a mio avviso va modificato il regolamento che, attualmente, dal 1 aprile vieta la passeggiata sulla sabbia alle persone con cani». Lo dice oggi Umberto Pasquali, storico dirigente dei Socialisti sambenedettesi, che prorompe in una discussione nata proprio sulle pagine di questo giornale. Un dibattito che, ultimamente, ha visto le osservazioni contrapposte dell’operatore balneare Giuseppe Ricci (favorevole ai divieti) e del vicepresidente del comitato di quartiere Marina di Sotto, Ernesto Piccinini, di tutt’altro avviso.

Pasquali chiede ufficialmente al sindaco Piunti di non riproporre anche nel 2021 l’ordinanza che, nell’estate 2020, ha sancito il divieto d’accesso on the beach tra la mezzanotte e le 6 del mattino. Ma è sulla seconda questione che l’esponente del Psi concentra il suo ragionamento. Ossia sullo stop alla sgambata lungo l’arenile che, almeno formalmente, è scattato all’inizio di questo mese per tutti i cani. Lo spirito della norma è riassumibile così: con la stagione balneare in partenza, la presenza sulla sabbia di Fido è potenzialmente problematica da un punto di vista igienico-sanitario. Una linea che non convince Pasquali: cinofilo della prima ora. «E’ una norma iniqua, che colpisce la stragrande maggioranza di noi amanti dei cani. Ossia persone educate, che raccolgono correttamente le feci dei propri amici pelosi. Se questo è il problema - prosegue l’esponente del centrosinistra - allora paradossalmente andrebbe vietata la circolazione dei cani lungo tutta la città, perché la sporcizia delle deiezioni canine si vede ovunque. Piuttosto che vietare generalmente l’accesso ai cani in spiaggia, l’amministrazione comunale pensasse a potenziare i controlli per punire chi non raccoglie correttamente le feci».

Secondo Pasquali, a San Benedetto le persone che intendono smaltire diligentemente le deiezioni dei propri amici a 4 zampe sono in seria difficoltà: «Se escludiamo l’isola pedonale ed il lungomare, in giro per la città ci sono davvero pochi cestini e questo crea dei problemi a chi vuole comportarsi bene, costretto a portarsi appresso per lunghi tragitti il sacchetto di plastica con gli escrementi del proprio animale. Questo discorso vale anche per la spiaggia. Non capisco perché, anche con la collaborazione degli stessi concessionari, non si possano posizionare dei cestini lungo l’arenile. Così facendo, a mio avviso, si potrebbe arrivare ad una modifica del regolamento che attualmente fissa lo stop ai cani in spiaggia dal 1 aprile. Questo limite andrebbe fissato qualche settimana più avanti, legandolo alla posa degli ombrelloni». Umberto Pasquali, infine, punta l’indice contro l’assenza di una spiaggia dedicata ai cani. Nel maggio 2018, l’assessore al turismo Pierluigi Tassotti aveva annunciato una modifica al Piano di Spiaggia per creare due nuove spiagge unicamente dedicate ai cinofili. Una a Nord, una a Sud di S. Benedetto. Chi le ha viste? «Sono sempre di più i villeggianti che chiedono spazi adeguati per vivere la vacanza con il proprio cane» disse l’assessore. Comunque, un provvedimento votato nel giugno 2019 dal Consiglio comunale offre la possibilità agli chalet di attrezzare appositi spazi delimitati per accogliere Fido. Ma, finora, per vari motivi, praticamente nessuno ha scelto di avvalersi di tale possibilità; anche se diversi chalet non fanno problemi per cani di piccola taglia sotto l’ombrellone.

Marco Braccetti

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