Tra le vie Volta e Catullo non ci sono le strisce che delimitano i parcheggi: la multa a giorni alterni sulla strada di nessuno

Sabato 15 Gennaio 2022 di Emidio Lattanzi
Tra le vie Volta e Catullo non ci sono le strisce che delimitano i parcheggi: la multa a giorni alterna sulla strada di nessuno

SAN BENEDETTO -  E’ in via Volta, a due passi dal lungomare sambenedettese, che si è creato una sorta di cortociruito burocratico che sembra mandare in crisi chi, per lavoro, deve vigilare sul rispetto del codice della strada. Perché c’è una piccola porzione della via, quella a ridosso dell’incrocio con via Catullo, dove nessuno ha ancora capito se si possa o no parcheggiare l’auto. 

 


Il motivo? Non ci sono divieti di sosta, ma non ci sono neppure le strisce che delimitano l’area dove, in teoria, si potrebbe lasciare il veicolo. Detta così verrebbe spontaneo dedurre che in quel punto, a occhio e croce, non dovrebbe essere possibile sostare. Ma non è proprio così. Perché in due diverse occasioni gli agenti della polizia locale si sono comportati in maniera diametralmente opposta. Perché pochi giorni prima hanno multato un’auto parcheggiata in quel punto e pochi giorni dopo si sono rifiutati di farlo. Ed ecco servito il cortocircuito sul quale, per il momento, neppure il Comune sembra essere in grado di riuscire a fare chiarezza perché è su questo amletico quesito che è rimasta in sospeso la richiesta fatta da un cittadino all’app Municipium senza ancora ottenere risposta.

Neppure verbale, a quanto egli stessa afferma malgrado dal comando di polizia locale, attraverso l’ufficio stampa, facciano sapere che per loro quella pratica è chiusa. Ma, a guardarla bene, la vicenda tanto chiusa non è perché le auto continuano a sostare in un punto che, tra le altre cose, è particolarmente stretto per una strada a due corsia quale è via Volta (e anche qui non sono poche le richieste, da anni inascoltate, dell’istituzione di un senso unico). Ad ogni buon conto le segnalazioni fatte al Comune hanno alle spalle anche documentazione cartacea e video fotografica. C’è ad esempio il contrassegno della contravvenzione elevata a un’auto dalla pattuglia dei vigili urbani e c’è un video nel quale due agenti, malgrado i residenti facciano presente sia il precedente che la pericolosità della situazione, si rifiutano di elevare la multa all’auto parcheggiata nello stesso punto. Si vede addirittura uno di loro perdere la pazienza con un cittadino sceso in strada per chiedere lumi su quel parcheggio, e lanciare il blocchetto delle contravvenzione su un’auto parcheggiata. 


Insomma, quello di via Volta, per il momento, sembra essere un parcheggio a giorni alterni. A volte si prende la multa per divieto di sosta, altre volte non la si prende perché il divieto di sosta non c’è. E qui veniamo ai giorni nostri perché quasi due mesi fa, proprio alla luce di quegli accadimenti, è stata inviata la richiesta di chiarimenti attraverso l’app municipium alla quale non è seguita alcun chiarimento formale. Dal Comune affermano che la risposta è avvenuta per vie verbali ma il segnalatore dice un’altra cosa: «Sono stato io, alla fine, ad andare a cercare qualcuno con cui parlare - afferma - e non ho comunque ricevuto alcun tipo di chiarimento in merito a quella situazione». Ora, ad ogni modo, ha chiesto un appuntamento al sindaco Spazzafumo.

 

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