San Benedetto, campagna "Tetti puliti"
con la Cna via le antenne e sconti Traes

San Benedetto, campagna "Tetti puliti" con la Cna via le antenne e sconti Traes
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Lunedì 19 Ottobre 2015, 19:25 - Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 09:26

SAN BENEDETTO - Via le antenne dai tetti. Attualmente sono centomila e più di 30 mila le parabole collocate sui tetti del Piceno. E' questo il dato stimato dalla Cna, in base al numero di utenti di servizi di telecomunicazione attraverso il canale terrestre, di pali, antenne e parabole sui tetti di case e palazzi della provincia. Da qui l'iniziativa, della Cna con un programma di coinvolgimento di tutte le amministrazioni comunali del territorio.

La Cna lancia dunque l'iniziativa "Tetti puliti", progetto che ha l'obiettivo di "disboscare" la selva di antenne che deturpano i tetti delle città, sostituendole con antenne centralizzate ad alta tecnologia e connesse alle fibra ottica, in grado di veicolare contemporaneamente il segnale televisivo, la connessione a Internet e la telefonia.

"E' una grandissima opportunità - spiega Francesco Balloni, direttore della Cna Picena - che la fibra ottica consente. Avremo impianti a norma di legge e un miglioramento tangibile del decoro urbano”.

La Cna chiederà a tutti i Comuni di diventare gli attori principali del processo assieme alle aziende addette allo smaltimento dei rifiuti, alle associazioni degli installatori e agli amministratori di condominio. La proposta prevede che i Comuni concedano ai proprietari di impianti d'antenna, che decideranno di aderire all'iniziativa, una riduzione della Tares e di altri tributi comunali. "Come Cna lanciamo l'appello -chiosa Balloni - e contiamo di avviare al più presto un percorso costruttivo e di condivisione con tutti i sindaci del territorio".

"L'impegno dei nostri professionisti e la collaborazione delle istituzioni per una migliore qualità delle nostre città - aggiunge Fabio Giobbi, presidente provinciale di Cna Impiantistica- anche se qui parliamo di un altro ambito, della riqualificazione energetica. Risparmi, razionalizzazione e aria più pulita, in un caso e nell'altro architettura urbana non più deturpata”.

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