Vendevano polizze auto false, nove denunce della Guardia di Finanza

Martedì 20 Aprile 2021
Vendevano polizze auto false, nove denunce della Guardia di Finanza

SAN BENEDETTO - Una vicenda sicuramente singolare quella scoperta dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha individuato tre persone, tutte residenti a Napoli, truffatori seriali che vendevano polizze assicurative per auto false. L’attività, partita da una querela presentata da un cittadino dell’entroterra piceno, è stata incentrata verso l’oggetto del “contendere”, una polizza per auto, la più classica delle assicurazioni obbligatorie per responsabilità civile, per la quale lo stesso aveva corrisposto l’importo richiesto di 232 euro, versandolo su una carta del tipo “ricaricabile”, risultata poi intestata ad una 30enne di Napoli.

 

 

Nessun ricorso, da parte della vittima, ad assicurazioni dal nome dubbio o sconosciuto, spesso “trappole” che promettono consistenti risparmi, anzi, la compagnia prescelta era stata, alla fine, una di quelle tra le più note, di affidabilità, che, come da “copione”, aveva provveduto anche ad inviare il certificato assicurativo e la relativa documentazione. Tutto falso però; l’amara scoperta è arrivata nel corso di un controllo di polizia su strada, allorquando l’originalità del predetto “tagliandino” assicurativo è stata disconosciuta dagli agenti, in quanto non presente nella banca dati “ufficiale” dei veicoli circolanti. Sulla scorta della querela presentata dal malcapitato, le indagini sono state incentrate verso la carta “ricaricabile” della 30enne napoletana e di quelle, ulteriori, rilevate nel circuito delle polizze assicurative della stessa “Compagnia”, risultate, alla fine, 23 – di cui alcune estinte ed altre, invece, bloccate “per uso scorretto” – e riferite a 15 persone, per la maggior parte cittadini italiani residenti a Napoli. Persone per lo più gravate da pregressi precedenti per truffa proprio in relazione all’emissione e alla vendita di polizze false in diverse località del territorio nazionale, ricomprese nelle province di Ancona, Bari, Bergamo, Biella, Bologna, Brescia, Chieti, Como, Cosenza, Enna, Firenze, Genova, Isernia, L’Aquila, Lecco, Messina, Milano, Modena, Napoli, , Palermo, Pisa, Ravenna, Reggio Emilia, Roma, Salerno, Sondrio, Treviso, Venezia e Vercelli, come già scoperto, negli anni, da parte delle diverse Forze di Polizia. Nove le persone denunciate.

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 09:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA