Choc in mare, pescatore punto da una razza sviene e rischia di morire. Salvato in extremis dalla Capitaneria

Choc in mare, pescatore punto da una razza sviene e rischia di morire
Choc in mare, pescatore punto da una razza sviene e rischia di morire
di Marco Braccetti
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Mercoledì 27 Luglio 2022, 02:55 - Ultimo aggiornamento: 23:02

SAN BENEDETTO  - Giornate di super lavoro per il personale della Capitaneria di porto sambenedettese. Assistenza, vigilanza, salvataggi immediati, soccorsi di vario tipo, regole da far rispettare: le attività degli uomini e delle donne agli ordini del comandante Marco Mancini sono davvero molte. «Produciamo il massimo sforzo operativo e, per garantire la sicurezza del nostro angolo di Adriatico, dalla mattina alla sera prevediamo l’impiego di tre motovedette e tre gommoni veloci» sottolinea il capitano di fregata Mancini, rimarcando come anche il suo team sia impegnato nell’operazione Mare Sicuro 2022. 

 
Gli obiettivi
«Operazione - dice ancora l’ufficiale - coordinata dalla Direzione marittima delle Marche, che si pone l’obiettivo di intensificare l’attività di controllo e la sicurezza lungo gli splendidi chilometri di costa del nostro compartimento marittimo». Un tratto di costa dove, nel corso degli ultimi giorni, non sono mancati episodi potenzialmente rischiosi, risolti nel migliore dei modi grazie all’intervento della Guardia costiera. C’è stato un soccorso compiuto a favore di un motopesca ormeggiato in porto: ad un passo dall’affondamento, causa improvviso allagamento dei locali macchine. Anche grazie al sinergico ausilio dei vigili del fuoco - in poco tempo e con i mezzi in dotazione - il personale della Capitaneria di porto è riuscito a contenere l’allagamento, salvando l’imbarcazione.

C’è poi stato il soccorso a favore di un pescatore sportivo a largo di Cupra: punto ad una mano da una razza, il cui veleno può rivelarsi addirittura letale. L’uomo, fortunatamente con amici a bordo di una piccola imbarcazione, è stato colto da svenimenti. Assistito dal personale specializzato del Cirm (Centro internazionale radio medico) e scortato da una motovedetta, il diportista ha raggiunto il porto sambenedettese per essere affidato al 118 per i necessari accertamenti sanitari. Tutto, sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia costiera. Infine, tanta attività in mare con moltissimi controlli. 


I sequestri
Si segnalano, in particolare, due distinti accertamenti che hanno portato al sequestro di due esemplari di tonno rosso, illecitamente provenienti dalla pesca sportiva. In entrambi i casi, il pescato è stato devoluto in beneficenza. In particolare, è stata rifornita la mensa della Caritas Diocesana di via Madonna della Pietà 111, dove i volontari proseguono anche in piena estate la loro attività di assistenza ai più bisognosi. «Fino ad oggi - prosegue il comandante Marco Mancini - sono stati diversi i soccorsi che abbiamo prestato a bagnanti e diportisti. E molti di questi soccorsi sarebbero potuti essere evitati, se si fossero tenuti comportamenti più prudenti. Ora che il clou della stagione è arrivato, è giusto ribadire che proprio la prevenzione è la chiave di volta per ridurre le situazioni di pericolo in mare». È rintracciabile 24 ore su 24 il Numero Blu 1530 della Guardia costiera, da contattare in caso di emergenze in acqua.

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