Un insetto proveniente dall'Asia infetta di nuovo le palme sulla costa, scatta l'allarme

Mercoledì 12 Maggio 2021 di Marco Braccetti
Sono 1500 le palme da proteggere in Riviera

SAN BENEDETTO - Complici le temperature miti degli ultimi giorni, il mostro si è risvegliato. «Ci sono nuovi focolai di punteruolo rosso su alcune palme del patrimonio pubblico». L’allarme viene lanciato dal servizio Aree Verdi del Comune di San Benedetto e riguarda l’ormai tristemente famoso insetto che attacca (e, pian piano, uccide) l’albero-simbolo della Riviera. 

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Le contromisure
Anche in base a questa urgente situazione, è stata varata una nuova campagna di trattamenti anti-parassitari. Le operazioni (costo totale: 29.280 euro) sono state affidate alla ditta specializzata “Nico Green di Bacchetta Niccolò”: impresa di Tortoreto che da anni collabora con il municipio sambenedettese. «La ditta incaricata ha dimostrato un alto livello di competenza svolgendo il servizio con professionalità ed esperienza adottando ogni cautela e attenzione nelle attività affidate anche in merito al contenimento di possibili derive del prodotto, ossia della fuoriuscita accidentale del farmaco al di fuori della zona di irrorazione - dicono dal Comune -. Tale professionalità è confermata dall’esiguo numero di palme attaccate dal parassita registrato negli anni 2018 ,2019, 2020 e 2021 sulle aree affidate ai trattamenti della stessa ditta». Va ricordato che il Comune di San Benedetto effettua annualmente 3/5 cicli di trattamenti su circa 1.500 palme “Phoenix Canariensis”. Un lavoro certosino che, per certi versi, ultimamente è stato complicato da una questione tecnica. Da circa un anno, infatti, l’Unione Europea ha messo al bando gli antiparassitari a base del principio attivo “Chlorpyrifos”: ritenuto dannoso per le api. Tale principio attivo era alla base dei prodotti utilizzati in Riviera. Così si è dovuta utilizzare un’altra sostanza che, però, è meno efficace nella lotta al Punteruolo. Per ricalibrare il tutto, è stato aumentato il numero di trattamenti, nell’attesa che venga autorizzato un nuovo fitofarmaco: tanto letale contro il parassita quanto amico degli insetti impollinatori. Un’attesa che i tecnici dell’ufficio Aree Verdi non possono né vogliono trascorrere con le mani in mano, anche in considerazione dei nuovi focolai registrati negli ultimi tempi. E così ritorniamo al recentissimo ciclo di trattamenti che realizzerà la Nico.


Il patrimonio
Va sottolineato che, alla fine 2016, la Regione Marche ha inserito le palme del centro sambenedettese nell’elenco ufficiale delle alberature monumentali delle Marche. «Oltre che un riconoscimento del valore botanico, paesaggistico, storico e di immagine della formazione vegetale, l’inserimento della alberata nell’elenco regionale è ulteriore tangibile testimonianza dell’enorme lavoro svolto negli ultimi dieci anni sul patrimonio cittadino di palmizi - hanno sottolineato più volte dal Comune, rimarcando il ruolo cruciale del Servizio Aree Verdi -. Senza tale impegno probabilmente oggi sarebbe rimasto ben poco delle palme del centro".

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