Centrale gas, un’altra sentenza rimette in corsa lo stoccaggio: dopo 21 anni tornano le paure

Giovedì 8 Aprile 2021 di Alessandra Clementi
Centrale gas, un altra sentenza rimette in corsa lo stoccaggio: dopo 21 anni tornano le paure

SAN BENEDETTO  - “La revisione della Valutazione di impatto ambientale non è necessaria”. Sentenza del Consiglio di Stato in merito all’impianto di stoccaggio del gas, giudizio che complica la battaglia contro la centrale del gas, di cui si tornerà a parlare domani sera in un incontro su Zoom organizzato dall’associazione Ambiente e salute nel Piceno. 

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La vicenda dell’impianto di stoccaggio, iniziata ben 21 anni fa, era ferma alla sentenza del Tar Lazio che aveva previsto il riesame della procedura di Valutazione di impatto ambientale, tanto che l’amministrazione comunale di San Benedetto aveva scritto al Ministero dell’Ambiente per chiedere l’esecuzione immediata della sentenza e la procedura era partita. Ma ora è arrivata la sentenza del Consiglio di Stato che rigetta l’intera vicenda nell’incertezza, dichiarando che la revisione non sarebbe necessaria. In questo modo non ci sarebbero rassicurazioni ed è da qui che Ambiente e salute intende ripartire, illustrando durante il summit su zoom le azioni che intende intraprendere nelle prossime settimane. 


«L’emergenza Covid – afferma l’associazione ambientalista - ha rallentato e impedito molte iniziative, tuttavia l’iter seguito dal progetto di realizzazione dell’impianto di stoccaggio gas a San Benedetto, seppur lentamente, va ancora avanti. La questione non è affatto conclusa, tutt’altro. Per poter fare il punto, fornire aggiornamenti e rinnovare l’attenzione dei cittadini su questa spinosa questione abbiamo programmato per venerdì alle ore 21 un incontro pubblico on line sulla questione visibile sulla pagina Facebook e sul canale Youtube di Ambiente e Salute nel Piceno». L’incontro sarà incentrato sulla visione del documentario “La piovra sotto la città”, che fu trasmesso con ampia partecipazione di pubblico presso l’Auditorium Comunale nel 2019, riguardante il progetto di stoccaggio gas a San Benedetto. Presenti pure il geologo Giovanni Marrone dello studio Scuola blu e l’avvocato Corrado Canafoglia dell’Unione nazionale consumatori. 


La vicenda dello stoccaggio del gas partì nel 2000 con l’individuazione del sito da parte della Gas plus storage ubicato tra l’Agraria e Fosso dei Galli e solo nel 2010 ci fu l’invio del progetto al Comune da cui partì una vera e propria battaglia portata avanti dall’associazione Ambiente e salute nel Piceno a cui si sono accodati tutti i Comuni dell’hinterland a partire da San Benedetto. Una battaglia fatta di manifestazioni di piazza ma anche di carte bollate e ricorsi al Tar, con il coinvolgimento anche dei ministri all’ambiente che si sono succeduti in questi anni. Ricorsi che hanno caratterizzato questi anni di battaglie, l’ultimo vinto dal Comune dove il Tribunale amministrativo dava seguito alla revisione della Valutazione di impatto ambientale ma ora sarebbe arrivato il semaforo arancione del Consiglio di Stato che rimette tutto in discussione. Torna così la preoccupazione nei cittadini che non intendono convivere con un impianto di stoccaggio a pochi passi dalle proprie abitazioni, oltre al fatto che la presenza di una centrale andrebbe a penalizzare anche l’industria turistica della Riviera.

 

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