Tamponi per i bambini, servizio in tilt: sindaco e Asur cercano una farmacia. E intanto i genitori protestano

Sabato 29 Gennaio 2022 di Alessandra Clementi
Tamponi per i bambini, servizio in tilt: sindaco e Asur cercano una farmacia. E intanto i genitori protestano

SAN BENEDETTO  - L ’odissea dei tamponi per i bambini degli asili e delle scuole elementari è sfociata in due lettere che i genitori degli Istituti comprensivi Nord e Centro hanno inviato al Comune sollecitando un’immediata soluzione. Tanto che ieri mattina una delegazione dell’amministrazione comunale si è incontrata con il direttore dell’Area vasta 5 Massimo Esposito.

 

Poi in serata è arrivato il decreto del Governo che riconosce alle famiglie dei bambini delle scuole primarie l’accesso gratuito ai test antigenici rapidi, oltre che nelle aziende sanitarie territoriali, anche in farmacia o in strutture convenzionate. 


Poter prenotare un tampone presso il Palazzetto dello Sport a cui sottoporre i bambini delle scuole elementari è diventato quasi impossibile. Alla base ci sarebbe un problema tecnico sul portale dell’Asur che non farebbe accedere alla prenotazione. Tutto questo in un momento in cui il picco dei contagi e delle situazioni di quarantena sta mettendo a dura prova le famiglie sambenedettesi ed ancora più quelle con figli piccoli i quali, dopo due anni di frequenza a singhiozzo, sono costretti spesso a periodo di quarantena. 


Da qui il summit che si è svolto ieri all’ora di pranzo tra il direttore Esposito e il sindaco Antonio Spazzafumo accompagnato dall’assessore al sociale Andrea Sanguigni. L’Asur da parte sua ha ribadito la massima disponibilità a garantire il servizio dei tamponi ma alla base ci sarebbe un problema tecnico sul portale. Da qui il piano B pensato dall’amministrazione di avviare una manifestazione di interesse al fine di individuare una farmacia di San Benedetto da destinare per i tamponi da effettuare sui bambini della scuola dell’obbligo ma il decreto recepito dalla Regione avrebbe superato questa criticità. 


Su questo problema è arrivata anche una segnalazione da parte di Giuseppe Formentini esponente di Fratelli d’Italia che accusa: «I tamponi per la scuola primaria e d’infanzia sono a carico delle singole famiglie sia da un punto di vista organizzativo (prenotazione in farmacia) sia in termini di costi (15 euro tranne diversa decisione delle singole farmacie). Nei giorni scorsi diversi Comuni del Piceno, solo per citarne alcuni Offida, Monsampolo, Spinetoli ed altri si sono fatti carico della questione e sono intervenuti direttamente formalizzando delle convenzioni con le farmacie del proprio territorio comunale e rendendoli gratuiti per evitare ulteriori esborsi alle singole famiglie.

Dopo l’aumento delle rette scolastiche e dei servizi annessi, questo ulteriore balzello rischia di inclinare il rapporto tra le famiglie ed il Comune. Ci aspettiamo che l’amministrazione comunale faccia la sua parte. Fratelli d’Italia chiede un immediato intervento dell’assessore alla cultura Lina Lazzari e dell’assessore ai servizi sociali Andrea Sanguigni affinché ci facciano carico della questione ed intervengano già nella giornata di oggi trovando un accordo con le farmacie del territorio comunale».

 

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