Spazzafumo alla prova del Ballarin. Primo incontro con Marcozzi, l'ideatore del "parco sul mare"

Lunedì 22 Novembre 2021 di Alessandra Clementi
Una veduta del progetto "parco sul mare" nell'area del Ballarin

SAN BENEDETTO - «Si tratterà del primo incontro per pianificare l’operatività del progetto». Parole del sindaco Antonio Spazzafumo che è stato tra i primi firmatari del progetto “Ballarin – la Porta della città, un parco inclusivo sul mare” promosso da Fabrizio Marcozzi e che giovedì incontrerà l’associazione per passare dalle parole ai fatti. 

 

 

Giovedì si andrà a rivedere l’elaborato e a fissare l’iter per la realizzazione del progetto. Un intervento importante sia dal punto di vista finanziario che strutturale. Lo stesso assessore ai lavori pubblici Tonino Capriotti afferma: «L’iter sarà lungo, si dovrà stilare un progetto preliminare, indire un bando e soprattutto intercettare risorse. Coinvolgeremo ovviamente anche il settore lavori pubblici e in primis la dirigente Annalisa Sinatra». Spazzafumo era stato tra i firmatari del progetto di Marcozzi sostenendolo fortemente in campagna elettorale. A questo punto va valutato anche come coordinare l’elaborato con gli interventi già realizzati dalla passata amministrazione a partire dal mantenimento del muro a ovest. 

Il progetto è quello di un parco polifunzionale liberamente fruibile da tutti dove poter svolgere attività sportive multidisciplinari, attività ludiche, iniziative culturali e di spettacolo; un progetto innovativo per il superamento delle barriere sia architettoniche che sociali. La questione viabilità è al centro della discussione infatti Marcozzi aveva criticato la proposta del Comune che prevedeva di raddoppiare la viabilità esistente su via Marchegiani, mantenendo la viabilità su Via Morosini come Zona a traffico limitato mentre nel progetto del Comitato via Marchegiani verrebbe chiusa con doppio senso su via Morosini e il muro ovest che assurgerebbe da spartitraffico. «La nostra soluzione- afferma Marcozzi - è assolutamente diversa: proponiamo un parco inclusivo senza recinzioni né barriere che possano limitarne l’accesso, dove verrà favorita la libera frequentazione e l’aggregazione dei cittadini. Il progetto si basa su una lettura virtuosa dell’esistente e uno scenario guida di sviluppo sostenibile della città fondato sul water front e sulle connessioni trasversali città-mare. All’interno del parco, ognuno, con le proprie possibilità e secondo le proprie inclinazioni potrà fare sport, passeggiare, andare in bicicletta o sdraiarsi sul prato in totale sicurezza».

 

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