Marchegiani, arriva lo scuolabus per non lasciare i bambini al freddo

Marchegiani, arriva lo scuolabus per non lasciare i bambini al freddo
Marchegiani, arriva lo scuolabus per non lasciare i bambini al freddo
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Venerdì 9 Dicembre 2022, 05:55

SAN BENEDETTO - Lo scuolabus in più arriverà. L’assessore Lina Lazzari promette ai genitori dei bambini della scuola Marchegiani che non saranno più lasciati all’esterno dell’istituto.

 
La risposta


«La questione degli alunni iscritti alla cosiddetta “prescuola” (con un ingresso anticipato, cioè, rispetto all’orario ordinario) che devono attendere alcuni minuti dal momento in cui lo scuolabus li accompagna davanti alla “Marchegiani” a quello di ingresso si è manifestata solo da pochi giorni - precisa l’assessore -, da quando cioè è venuta a mancare, per ragioni che non posso sindacare, la collaborazione, fin a quel momento sempre assicurata da parte della scuola, ad accogliere gli studenti qualche minuto prima dell’orario stabilito. In ogni caso, ci siamo subito attivati chiedendo alla ditta che gestisce il servizio di mettere a disposizione un ulteriore mezzo, ovviamente con un aggravio di spesa per l’Ente, in modo da ridurre il percorso degli scuolabus e far arrivare gli alunni in un orario adatto alle esigenze della scuola».

Ma tra le proteste dei genitori c’era anche la mancanza delle tovagliette per mangiare: «Stiamo incontrando - spiega ancora Lazzari - notevoli difficoltà di approvvigionamento poiché, come è noto, la carta è materia sempre più scarsa e le ditte fanno fatica a fornire i prodotti. Ci si è comunque già attivati per trovare la soluzione migliore. In ogni caso, è escluso, perché vietato, che gli alunni possano mangiare sui banchi dove svolgono le normali attività didattiche».


Il ringraziamento


«Il Comune - chiude l’assessore - dedica impegno e risorse il Comune al servizio mensa scolastica per garantire la distribuzione dei pasti, la loro sicurezza, il rispetto degli articolati menu, affrontando quotidianamente difficoltà per assicurare questi standard e garantire questo importante servizio nonostante l’assenza di ben 12 operatori».

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