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Scrive su Facebook: «La Segre mi ha rotto i c...». Vigile urbano sulla graticola

Facebook, scrive su Facebook: «La Segre mi ha rotto i c...». Vigile urbano sulla graticola
Facebook, scrive su Facebook: «La Segre mi ha rotto i c...». Vigile urbano sulla graticola
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Sabato 1 Febbraio 2020, 10:23 - Ultimo aggiornamento: 10:51

SAN BENEDETTO «Liliana Segre mi ha rotto i c…». Bufera sulle parole lasciate sulla propria bacheca Facebook da Maurizio Novelli, agente della polizia locale sambenedettese il cui personalissimo sfogo sta rappresentando un caso politico dopo che, l’emittente nazionale Radio24, ha acceso i riflettori sul suo post. 
Il post è comparso pochissimi minuti prima dell’una della notte tra mercoledì e giovedì. «Sta c… di Segre mi ha rotto i c…», c’era scritto. Un post che ha subito provocato le prime immediate reazioni fino a quando la vicenda non è finita in diretta radiofonica su Radio24, all’interno della trasmissione “La Zanzara”. 

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Ieri mattina, a ventiquattro ore dalla diffusione di quel post, dagli uffici municipali l’amministrazione comunale e il comando di polizia locale, hanno preso le distanze dal comportamento del vigile urbano autore di «parole gravemente offensive». «Il gesto del dipendente pubblico – dicono – sarà sottoposto a valutazione per i procedimenti disciplinari e rischia di gettare discredito su un Comune che si è sempre distinto nel promuovere iniziative volte a a rafforzare il ricordo della Shoah». Parole di condanna nei confronti del vigile sono arrivati anche dall’associazione degli studenti Robin Hood: «Riteniamo che, soprattutto perché a distanza di pochi giorni dalla Giornata della Memoria, post pubblici di questo tipo vadano denunciati pubblicamente». 
Novelli dice di essere stato frainteso: «Forse ho usato parole forti – ha detto – ma il concetto credo sia chiaro e lo confermo. Io non ho mai insultato Liliana Segre che non conosco e che è certamente una persona degna del miglior rispetto. Ho semplicemente detto che c’è una sovraesposizione mediatica della sua figura che, in questi giorni in cui si celebra la memoria della Shoah e dell’Olocausto, è onnipresente in tv e sui giornali mentre per tutto il resto dell’anno finisce quasi nel dimenticatoio». 
 

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