Samb esclusa dalla serie C, irruzione dei tifosi in consiglio comunale: «Piunti vattene». Il sindaco sulla graticola

Mercoledì 28 Luglio 2021 di Alessandra Clementi
Samb esclusa dalla serie C, irruzione dei tifosi in consiglio comunale: «Piunti vattene». Il sindaco sulla graticola

SAN BENEDETTO - Tensione alle stelle, lunedì sera, in consiglio comunale. Occupazione della sala consiliare di un centinaio di tifosi che hanno raggiunto il municipio e invaso l’emiciclo nel momento in cui il Coni ha emesso la sentenza di cancellazione della Samb dalla serie C.

 
Tutto è avvenuto nel giro di pochi minuti. Era stato il sindaco Pasqualino Piunti a informare l’assise della bocciatura del ricorso. Infatti, mentre interveniva sul Documento unico di programmazione, era stato interrotto dalla telefonata del presidente del sodalizio rossoblù Roberto Renzi che lo informava dell’esito negativo del pronunciamento. Il Consiglio poi era andato avanti e, archiviata la votazione sul bilancio, i capigruppo si erano riuniti per discutere come affrontare il punto sul dossier stadio che sarebbe stato secretato.

Discussione necessaria dal momento che il consigliere Giorgio De Vecchis aveva minacciato di fare una diretta Facebook proprio su quel punto. Quindi l’emiciclo si era quasi svuotato con i consiglieri in sala giunta, mentre nella sala consiliare erano rimasti solo gli assessori e il sindaco, quando dalla porta laterale di uscita del municipio hanno iniziato a entrare a decine i tifosi della Sambenedettese e subito si è capito che non avevano le migliori intenzioni.


Erano tutti in maglia rigorosamente nera, diversi di loro con cappucci e pochi con le mascherine. Tanto che in quel momento erano presenti solo dei vigili urbani, ma il presidente del consiglio comunale Giovanni Chiarini una volta uscito dalla sala giunta e ritrovatosi con un’aula presa d’assalto ha subito chiamato le forze dell’ordine: in blocco Digos, polizia e carabinieri hanno raggiunto il Comune. A quel punto i tifosi hanno subito iniziato a rivolgersi al primo cittadino lanciando verso di lui il caricabatterie del Pc di un giornalista e urlando: «dimettiti», «vattene». Piunti ha cercato di sedare gli animi spiegando: «Non potete dire che l’amministrazione sia stata assente in questo periodo. L’iter lo conoscete, è stato affrontato tutto in trasparenza. Nessuno ha portato Renzi, l’ho conosciuto dopo che ha vinto l’asta. È tutto alla luce del sole. La notizia della bocciatura del Coni l’abbiamo saputa meno di due ore fa. Ora incontrerò gli esperti». Ma le urla coprivano anche le parole del primo cittadino che ha battuto i pugni sul tavolo e ha cercato di affrontare i facinorosi a quattrocchi.


I tifosi sono stati così allontanati dall’emiciclo pur rimanendo nel giardino a est del municipio, a quel punto Piunti ha detto: «La delusione e la rabbia per la bocciatura ci stanno, però loro non danno modo di parlare. Il tavolo tecnico c’è stato per dare una voce alla città, anche se non abbiamo competenze su scelte di una società privata. Ho convocato degli esperti e ora vedremo che deciderà Renzi. Il Comune può intervenire trovando persone pronte a collaborare, non ci sono stati ritardi, ma occorre anche una certa riservatezza ed è difficile farlo capire a una tifoseria inferocita». Subito dopo il Consiglio ha votato all’unanimità il rinvio della discussione del settimo punto all’ordine del giorno relativo al dossier sullo stadio Riviera delle Palme e molto probabilmente si tornerà in Consiglio lunedì sera.

 

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