Gli alberghi si trasformano in B&b, a Natale le prove della rivoluzione. Nasce il primo family restaurant, ecco di cosa si tratta

Venerdì 19 Novembre 2021 di Laura Ripani
L'isoletta dei bambini sul lungomare

SAN BENEDETTO - C’era una volta l’all inclusive: l’albergo che forniva non solo tutti i servizi ma i pasti, dalla colazione alla cena a volte offrendo anche il caffè; e c’erano una volta anche gli alberghi che si trasformavano in residence, con tutti i problemi urbanistici. L’hotel 4.0, post Covid assomiglia invece sempre di più a un B&b dove la camera si affitta ma poi ognuno va per la sua strada. E sarà il periodo natalizio a fare le prove generali di questa nuova tendenza, arrivata anche in Riviera.

 

 
La modalità
A causa della pandemia, infatti, i saloni degli alberghi non ospiteranno più i pullman di turisti che oltre alla camera prenotano anche la cena della Viglia o la mezzanotte del Nuovo anno. «Forse ce ne sarà uno in centro» spiega il presidente dell’Assoalbergatori Nicola Mozzoni. Tutti gli altri, quelli chre apriranno per le feste o che restano a disposizione tutto l’anno sceglieranno la formula B&b molto più agile che non comporta costi e assunzione di personale aggiuntivo. In tempi di coronavirus tra distaziamento e sanificazioni, green pass da controllare, le spese potrebbero lievitare. Un periodo peraltro quello attuale che sta aguzzando anche lingegno degli albergatori stessi, pronti a sperimentare nuove soluzioni. È il caso proprio dell’hotel Relax di Mozzoni, sempre - come si dice - sul pezzo. Se, infatti, fu tra i primi a prodigarsi per accogliere i terremotati quando ce n’è stato bisogno, tanto che si diffuse a un certo punto la voce, infondata, di una possibile visita di Papa Francesco, ecco che il giovane imprenditore ha inventato il “family restaurant”. Un po’ come il geniale padre Domenico che portava gli stranieri in campagna con gli autobus per organizzare feste sull’aia della casa rurale, ora che la Riviera si sta sempre più caratterizzando come spiaggia dei bambini sono questi ultimi ad essere i benvenuti e trainare i genitori.


L’idea
Ecco allora che non tutti hanno i nonni a disposizione o le disponibilità finanziarie per una baby sitter notturna, quindi ci pensa appunto il Relax: ogni venerdì, sabato e domenica, il piano terra si trasforma in ristorante con annessa mega sala giochi: i piccoli sono presi in carico dall’animazione del Ciquibum , gli adulti si godono una cenetta romantica oppure con gli amici.


Le motivazioni
«D’inverno - spiega Mozzoni - l’hotel è chiuso ma io voglio fidelizzare i miei dipendenti che poi mi aiuteranno d’estate, così riesco a farli lavorare». Circa 200 persone a sera, due i punti di forza dell’iniziativa: la possibilità di far mangiare i bambini in maniera separata e di fornire anche una corretta educazione alimentare: chi mangia i nutrienti più importanti, verdure, proteine e carboidrati, riceve tre bollini e di conseguenza un premio, così i genitori sanno che i loro piccoli no resteranno a bocca asciutta pur di giocare, ballare e saltare come è giusto che comunque facciano. Inoltre i più piccoli sono dotati di un braccialetto elettronico che viene azionato se c’è bisogno di chiamare la mamma o il papà in sala: «L’idea mi è venuta a New York - chiude Mozzoni -: dove ci sono i braccialetti vibranti che avvertono quando il piatto è pronto».

 

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