Riviera delle palme, uno stadio per due società: ecco come faranno Samb e Porto d'Ascoli

Venerdì 17 Settembre 2021 di Alessandra Clementi
Riviera delle palme, uno stadio per due società: ecco come faranno Samb e Porto d'Ascoli

SAN BENEDETTO -  Uno stadio per due. È il caso di dirlo dopo che ieri mattina la giunta ha approvato la delibera con la quale l’amministrazione comunale concede l’utilizzo del Riviera delle palme sia alla Sambenedettese calcio che al Porto d’Ascoli. 

 


In zona Cesarini è arrivata la delibera mentre la firma della convenzione è attesa per questa mattina per poter disputare gli incontri del campionato di serie D presso lo stadio Riviera delle Palme. Ieri, prima della pausa pranzo, la giunta ha approvato la concessione per permettere a entrambe le squadre cittadine l’utilizzo dell’impianto calcistico per le loro partite domenicali. Il primo incontro è previsto per domenica e sarà quello tra il Porto d’Ascoli e il Matese. Fiato sospeso fino alla fine per il presidente Vittorio Massi che ha atteso con ansia l’approvazione della delibera. Una vera corsa contro il tempo mancando pochi giorni all’inizio del campionato.

Per quanto riguarda i servizi di ticketing, stewarding, assistenza sanitaria con personale medico e servizio sicurezza erano stati già risolti dalla società del Porto d’Ascoli con l’aiuto dell’ufficio sport del Comune e della Fifa Security. La delibera di giunta infatti va a concedere il campo sia alla Sambenedettese di Renzi che al Porto d’Ascoli di Massi che giocheranno alternandosi sul campo. Una decisione che è arrivata al fotofinish visto che a fine agosto era stato riseminato il campo del Riviera e si doveva attendere prima di poter disputare incontri, al fine di non rovinare il lavoro svolto. Tanto che l’incontro di Coppa Italia del Porto d’Ascoli si è dovuto disputare sul campo del Ciarrocchi alla Sentina ma a porte chiuse, senza poter ospitare il pubblico. Intanto rimane aperta la partita sulla nuova convenzione per la gestione del Ciarrocchi.

La Saxa e quindi Vittorio Massi, che in questi anni ha sempre gestito il Ciarrocchi, ha già pronto un progetto di riqualificazione dell’intero impianto che prevede nuovi spogliatoi, spogliatoi da destinare anche agli arbitri e guardialinee femminili, la realizzazione di una palestra attigua al campo, l’ampliamento della tribuna spettatori e soprattutto una nuova recinzione a est. Nell’immediato si è proceduto a un rintaso (spazzolatura ndr) del campo. Per quanto riguarda gli spogliatoi verrebbe rispolverato il progetto elaborato proprio da Massi assieme all’architetto Albino Scarpantoni.


Il progetto prevede spogliatoi a uso individuale pensati proprio durante la pandemia, forniti di doccia, wc, lavabo, panca, illuminazione interna, mezzi di aerazione e climatizzazione opportuni alle condizioni climatiche del luogo di installazione, sistema elettronico di abilitazione e disabilitazione dell’accesso e dei servizi del tipo in uso nelle camere di hotel, realizzati in moduli prefabbricati disposti in file orizzontali su uno o più livelli in elevazione, da connettere permanentemente a formare una struttura.

 

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