Restrizioni Covid, tanti disagi e costi eccessivi: multisala messa in quarantena. Se ne riparlerà solo a marzo

Martedì 25 Gennaio 2022 di Alessandra Clementi
Restrizioni Covid, tanti disagi e costi eccessivi: multisala messa in quarantena. Se ne riparlerà solo a marzo

SAN BENEDETTO  - Nuova brusca frenata per la multisala del Palariviera. Da ieri il cinema ha spento i proiettori che non verranno riaccesi prima del 3 marzo. La pandemia avrebbe dato il colpo di grazia a una situazione già di per sé critica e il gestore Ilari ha deciso per una sosta. A questo punto il cinema Concordia rimane l’unica sala cinematografica aperta in città.

 

«Visto il veloce e inaspettato evolversi della variante abbiamo deciso di fare la nostra parte anche per la tutela personale dei nostri dipendenti. Quindi rimarremo chiusi fino al 3 marzo». 


Così il gestore della multisala Emanuele Ilari ha spiegato la decisione sofferta di fermare le proiezioni in Riviera. Una situazione critica da tempo a partire dalla ripresa dei contagi, poi il decreto arrivato a Natale che chiedeva il Green pass, la mascherina durante la proiezione e vietava il consumo di cibo in sala. Condizioni che non avrebbero favorito la scelta di gustarsi un film al cinema. Da settimane Ilari si incontrava con la proprietà per trovare un punto di incontro a cominciare dalla revisione del canone e per un eventuale slittamento dei pagamenti della fidejussione, fino alla decisione di fermarsi nella speranza di riprendere a marzo in una situazione meno drammatica.

«Dal 24 dicembre le sale sono vuote – spiega Ilari– e abbiamo personale fermo senza cassa integrazione». Da parte dei titolari del cinema, la Palacongressi srl, Fausto Calabresi appresa della chiusura commenta: «Il contratto è ancora valido, questa notizia ha preso di sorpresa anche noi, non ci hanno informato». Le parole del gestore del Madison, secondo le quali la chiusura è da collegare anche alla messa in sicurezza dei propri dipendenti, non sono affatto piaciute alla concorrenza del Cinema Margherita di Cupra dove la titolare Caterina Di Girolamo tuona: «Caro multiplex venuto a portare prosperità da Roma, i cinema non sono luoghi pericolosi e lo dicono i dati. Forse, come avete spiegato su un’intervista, la verità è che non ce la fate con i costi, il pubblico va informato non ingannato andando contro chi invece cerca di fare le cose per bene in sicurezza e resistendo nei momenti difficili come fanno tutti quelli che credono in quello che fanno. Perché il cinema, non è una attività, è una missione, in un momento come questo può curare l’anima e la tristezza anche se in sala sono pochi». 


Lo scorso ottobre la Madison di Roma aveva avuto la meglio nell’aggiudicarsi la gestione della multisala al Palariviera. Cinema che tornava a vivere dopo la chiusura avvenuta nell’estate del 2020 quando a lasciare fu l’Uci, che rescisse i contratti con tutte le sale cinematografiche delle Marche. Da qui la pandemia e poi il riaccendersi della speranza di poter riavere la multisala con l’imprenditore Emanuele Ilari che lo scorso ottobre firmò un contratto con la Palacongressi srl per nove anni rinnovabili con la riapertura di cinque delle sette sale a disposizione, visto che molti macchinari e pezzi di ricambio erano rimasti danneggiati dopo il fermo di questi anni.

 

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