Il rebus senza fine della piscina comunale Gregori: «Non sappiamo dove andare»

Sabato 4 Settembre 2021 di Emidio Lattanzi
Il rebus senza fine della piscina comunale Gregori: «Non sappiamo dove andare»

SAN BENEDETTO  - La vicenda della piscina comunale continua a tenere banco non soltanto nell’ambiente politico ma anche e soprattutto in quello sportivo. In particola modo in questo periodo di pianificazione della stagione invernale quando le varie associazioni intensificano gli allenamenti e i corsi ed ora, per quanto riguarda le realtà sambenedettesi, sono tutti costretti a fare i conti con la struttura chiusa e la necessità di rivolgersi altrove.

 


Il che si traduce in un aumento delle spese spesso e volentieri non indifferente dal momento che si tratta di far spostare, a cadenza quasi quotidiana, interi gruppi di ragazze e ragazzi. E le associazioni, a questo punto, chiedono chiarezza e ristori al Comune. Anche perché le notizie su quello che sarà il futuro immediato della Gregori, soprattutto in ottica di lavori e riapertura, non sarebbero proprio incoraggianti. O meglio: non si vede nulla all’orizzonte. «Non siamo felici di questa lentezza. La difficoltà è diventata estrema». Lo afferma Fabio Eleuteri della società Pool Nuoto lamentando le difficoltà degli operatori a causa dell’inagibilità della piscina comunale. «Abbiamo avuto 17 mesi di emergenza covid che ha messo il settore in ginocchio, abbiamo lavorato una settimana a ottobre 2020 e quando dovevamo riprendere un minimo di attività formative, fondamentali per il finanziamento, ci è stata chiusa la vasca coperta dall’oggi al domani. Siamo preoccupati e tristi. Rimanere a piedi col lavoro e non sapere quando ci verrà riconsegnata la struttura rappresenta un grosso disagio, per noi operatori, per i clienti e per i numerosi atleti». 


Una situazione di incertezza che mina l’intero ambiente reduce dalle chiusure forzate dalla pandemia. Eleuteri prova comunque a guardare al futuro: «Abbiamo ricevuto una mail del direttore della piscina che ci invitava a liberare il piano vasca dalle attrezzature - dice - perché verrà aperto il cantiere. Desumiamo che siano stati appaltati i lavori, ragioniamo per intuito. E’ una notizia positiva, anche se non sappiamo quanto i lavori termineranno. Speriamo siano veloci e di poter rientrare quanto prima».

Andare in altre strutture comporterebbe ulteriori costi, motivo per cui le società hanno chiesto un ristoro all’ente. «Ad oggi non abbiamo niente in mano, né spazi per nuotare, per soluzioni economiche per ripartire. Non sappiamo quando riaprirà la piscina. Stamattina abbiamo ricevuto la telefonata dell’assessore che ci ha consigliato di presentare una domanda, sperando arrivino soluzioni». Soluzioni che tutti invocano a gran voce dal momento che la stagione in cui la piscina solitamente inizia ad essere utilizzata da un gran numero di persone è alle porte e tutti sperano che si possa trovare una sistemazione, la meno dolorosa possibile, per ragazzi, atleti e semplici utenti che nei prossimi mesi non potranno usufruire della vasca della Gregori.

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