Rapina in villa, De Cecco colpito: in ostaggio la moglie marchigiana e la figlioletta. «Ci hanno immobilizzato»

Rapina in villa, De Cecco colpito: in ostaggio la moglie marchigiana e la figlioletta. «Ci hanno immobilizzato»
Rapina in villa, De Cecco colpito: in ostaggio la moglie marchigiana e la figlioletta. «Ci hanno immobilizzato»
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Martedì 24 Gennaio 2023, 12:21 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 07:55

SAN BENEDETTO - «Sono entrati in casa, hanno sequestrato la mia famiglia, quello che è successo è una cosa grave - racconta l'imprenditore abruzzese - in questi casi bisogna mantenere la calma, seguire le indicazioni, è quello che ho fatto, ho cercato di salvaguardare la mia famiglia, siamo stati molto fortunati, era partita molto male». Saturnino De Cecco racconta i momenti drammatici della rapina subita nella villa a Montesilvano, in provincia di Pescara.

 La moglie, Sheila D'Isidori - di San Benedetto - e la figlia di 5 anni stavano rientrando a casa, ieri sera verso le 21, quando sotto la minaccia delle armi sono state prese in ostaggio al cancello della villa da quattro banditi armati e con i volti travisati. I malviventi, una volta entrati in casa, hanno chiuso la moglie e la bambina in cucina, sorvegliate da due dei rapinatori. L'imprenditore, che era già nella bellissima villa sulle colline di Montesilvano, è stato costretto da altri due banditi ad aprire la cassaforte. 

La rapina

Sono stati attimi di puro terrore. Sotto choc la moglie Sheila, della famiglia di costruttori sambenedettesi il cui Gruppo omonimo oggi è gestito dal fratello Leonardo, rinchiusa in cucina con la figlioletta di soli 5 anni.  La banda ha preso tutto il bottino fatto di orologi e altri preziosi, più una pistola regolarmente detenuta dall'imprenditore abruzzese, poi sono fuggiti con un'Audi, precedentemente rubata e guidata da quinto complice che era fuori ad attenderli. Tutto si è svolto in 20 minuti, senza usare violenza agli ostaggi, ma sono stati attimi di grande tensione e paura.

Sul colpo a casa di Saturnino De Cecco, per tutti Nino, indagano i carabinieri della compagnia di Montesilvano. Dai primi accertamenti si tratterebbe di una banda di persone dell'Est. Un colpo da professionisti, preparato nei minimi particolari studiando le abitudini della famiglia. La villa assaltata è isolata ed è difficile raggiungerla se non si conosce perfettamente la zona dei Colli di Montesilvano.

Saturnino e la sorella Maria sono gli azionisti di maggioranza del pastificio De Cecco, ma con il cugino Aristide hanno lasciato le cariche di amministratori e l'intero controllo dell'azienda al cugino presidente Filippo Antonio, il componente più anziano della famiglia. Saturnino da sempre appassionato di velocità è stato un pilota di macchine da corsa, è pilota di elicottero e titolare di una compagnia di elitaxi e ha anche un'attività di  costruzioni. La villa rapinata è dotata di eliporto.

Il racconto della paura

I coniugi Saturnino De Cecco e Sheila D'Isidori sono stati ascoltati dai carabinieri di Montesilvano. Appena usciti dalla caserma hanno riferito alcuni particolari della violenta rapina avvenuta la sera prima nella loro villa. «Sì, mi hanno colpito», dice De Cecco. «Ci hanno immobilizzato, è stato molto traumatico» aggiunge la moglie. «Sono entrati in casa, hanno sequestrato la mia famiglia, quello che è successo è una cosa grave - racconta l'imprenditore abruzzese - in questi casi bisogna mantenere la calma, seguire le indicazioni, è quello che ho fatto, ho cercato di salvaguardare la mia famiglia, siamo stati molto fortunati, era partita molto male». «Quando la situazione stava precipitando è scattato l'allarme - aggiunge D'Isidori - si sono impauriti e sono scappati, ma non era quella la loro intenzione, chiedevano altro». Ma, come ammette l'imprenditore, «avevano già preso tutto quello che avevamo».

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