Microchip nei rifiuti, arriva il Grande fratello per stanare e punire chi non rispetta la raccolta differenziata

Lunedì 24 Gennaio 2022 di di Alessandra Clementi
Microchip nei rifiuti, arriva il Grande fratello per stanare e punire chi non rispetta la raccolta differenziata

SAN BENEDETTO - Rivoluzione nei rifiuti. Entro l’anno verrà attivata la tracciabilità dei sacchetti e dei mastelli. Questo significa che si potrà conoscere l’identità di chi conferisce la spazzatura, in modo da accertare se il conferimento avviene in maniera corretta ed eventualmente premiare gli utenti. Obiettivo quello di arrivare alla “tariffa puntuale” che prevede di associare la singola utenza, corrispondente ad esempio ad un nucleo familiare, al rifiuto che produce e di misurarlo introducendo una tariffa in parte calcolata in base alla reale produzione di spazzatura conferita.

 
La tracciabilità
In questi giorni si stanno susseguendo incontri tra l’amministrazione comunale e Picenambiente per mettere in piedi questo sistema rivoluzionario che non è certo dei più semplici da attuare. Si comincerà dal creare una banca dati con i nominativi e gli indirizzi di tutte le utenze domestiche che legate ad attività commerciali. Poi a ogni sacchetto e mastello verrà conferito un codice di riconoscimento, in modo da risalire al possessore dei rifiuti e poter dire se l’umido, l’indifferenziata o la differenziata siano stati conferiti nel modo migliore.

La stessa tessera con cui oggi gli utenti possono conferire all’interno delle isole ecologiche potranno servire per l’identificazione. Quindi da una parte si avrà la composizione del nucleo familiare e i metri quadrati dell’abitazione dell’utente, quali elementi che rimarranno nel conteggio Tari, dall’altro la tracciabilità dei rifiuti. Entrambi questi fattori serviranno al calcolo Tari e soprattutto al fine di premiare i cittadini che conferiscono nel migliore dei modi.

«Si parte dall’anno zero – spiega Tonino Capriotti – quindi non sarà semplice predisporre l’intero sistema ma dovremo arrivarci entro il 2022 per poi andare a sistema. Il nostro obiettivo quello di premiare gli utenti che conferiscono bene, magari non applicando eventuali aumenti se non addirittura riconoscendo degli sgravi. Così come intendiamo arrivare a una trasparenza nella raccolta rifiuti». Proprio per la complessità dell’operazione che la Picenambiente inizierà prima ad adottare tale sistema nei Comuni più piccoli per poi arrivare a realtà come quella sambenedettese.


I costi
Intanto si comincia a pensare alle tariffe 2022 della Tari e l’intento del Comune è quello di non applicare aumenti. Il piano economico finanziario della Picenambiente dovrebbe ricalcare quello dello scorso anno fermo a 12milioni di euro. Anche se è tutto ancora da vedere, dal momento che gli stessi costi imposti dal Covid con conferimenti speciali e servizi extra, hanno comportato dei costi aggiuntivi. Indicativamente quindi non dovrebbero esserci aumenti in bolletta anche se ancora il calcolo è in itinere presso gli uffici comunali. E proprio parlando di bolletta ci si chiede quanto la tracciabilità possa premiare l’utente, per ora l’amministrazione si limita a dire che ai bravi cittadini non si andranno a imporre aumenti, ma l’obiettivo è quello di poter applicare sconti al fine di incentivare una giusta gestione dei rifiuti.

 

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