Travolge una ragazza e fugge, poi si presenta ai carabinieri: «Non me n'ero accorto»

Sabato 10 Ottobre 2020 di Emidio Lattanzi
San Benedetto, travolge una ragazza e fugge, poi si presenta ai carabinieri: «Non me n'ero accorto»

SAN BENEDETTO - Si è presentato alla caserma dei carabinieri l’uomo che era alla guida dell’auto che mercoledì ha investito una ragazza di sedici anni sulla Statale 16, nel quartiere di Ragnola a Porto d’Ascoli. 
 

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L’uomo ha detto ai militari di aver saputo dalla stampa dell’accaduto e di non essersi reso conto del fatto che la ragazza si fosse fatta male e che fosse stata effettivamente urtata dalla sua auto.

 

L’uomo ha provveduto a denunciare l’accaduto alla propria assicurazione che ha già contattato i familiari della ragazza e di tutta la vicenda sono stati informati i carabinieri che si stavano occupando delle indagini. La giovane per fortuna non ha riportato gravi conseguenze dall’accaduto e possono così tirare un sospiro di sollievo i familiari della ragazza che si sono trovati a vivere momenti di profonda apprensione quando sono stati avvisati dell’accaduto. 

Accaduto legato alla pericolosità di quel tratto di strada, più volte denunciata in passato e teatro di incidenti purtroppo anche mortali. Ad unire la propria voce a quelle delle altre che in passato hanno denunciato la situazione è il padre della ragazza: «Conosco quella strada da sempre, da oltre cinquant’anni - spiega - ed è purtroppo causa di incidenti anche di una certa gravità. Qualche anno fa un mio vicino di casa è morto per le conseguenze di un investimento avvenuto proprio lì». 

Il problema è legato prevalentemente al fatto che quel tratto sia un rettilineo dove spesso gli automobilisti, anche in maniera distratta, tendono a spingere sull’acceleratore. «Il tratto di Statale che separa l’incrocio con via Mare a sud e l’incrocio con la strada che porta a Monteprandone Nord non ci sono né rotatorie né semafori, assolutamente necessari per esempio nell’incrocio tra la Statale e la strada che porta al centro commerciale La Fontana e a viale dello Sport, Via Mattei». 

In effetti in quel tratto di strada, che nelle ore di punta ospita una mole di traffico non indifferente, spesso si verificano incidenti legati alla velocità e a più riprese, in passato, sono giunte segnalazioni e richieste di regolamentare la situazione. Anni fa si era parlato di dossi rallentatori ma ora prende sempre più piede l’ipotesi di un semaforo o di una rotatoria, magari all’intersezione con via Mattei,dove c’è parecchio spazio per realizzare la struttura. La presenza di una rotonda spingerebbe gli automobilisti a prestare maggiore attenzione alla strada e alla necessità di rallentare e questo renderebbe di fatto maggiormente sicuro quel tratto di strada abbassando la probabilità che si verifichino incidenti.

 

 

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