Palariviera, sugli arretrati decide la Commissione tributaria. Un conto salatissimo

Il palariviera
Il palariviera
di Alessandra Clementi
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Martedì 1 Febbraio 2022, 08:25

SAN BENEDETTO - Il Palariviera insiste su un’area demaniale e può essere definito bene demaniale? Sarà questo il quesito a cui la Commissione Tributaria delle Marche dovrà fornire una risposta. La Cassazione, in merito alla vicenda Ici, ha così rilanciato la palla all’organo regionale per dirimere una controversia che si trascina da un decennio in merito al pagamento del tributo comunale sugli immobili. In ballo c’è un conto da 60mila euro l’anno, vale a dire oltre la cifra totale 600mila in totale.

 

Torna alle cronache la vicenda Ici che vede coinvolto Comune e la Palacongressi srl. Il contenzioso era sorto dal momento in cui l’amministrazione comunale chiese alla struttura di via Aldo Moro gli arretrati dell’Ici fino al 2011, ma la Palacongressi non diede seguito al pagamento dal momento che il proprietario dell’edificio era il Comune e, secondo la società, era l’ente preposto al pagamento dell’imposta sugli immobili. 

Da qui il ricorso da parte dell’amministrazione comunale che vide avere la meglio la Palacongressi nel giudizio di primo grado presso la Commissione Tributaria di Ascoli e l’appello presso la Tributaria di Ancona. Ma il Comune ha voluto andare fino alla fine presentando ricorso in Cassazione dove la Palacongressi si è costituita con controricorso. L’ente rivierasco ha sostenuto che l’immobile insiste su un’area demaniale, pertanto il versamento dell’Ici spetterebbe all’affittuario, il Palariviera. 

La Cassazione, si è pronunciata nei giorni scorsi, annullando la sentenza di appello con rinvio alla Commissione Tributaria di secondo grado di Ancona che dovrà accertare se il bene sia o meno demaniale. Esito che il legale Lucio Olivieri, il quale in questi anni ha seguito la pratica, ha comunicato ai suoi assistiti della Palacongressi srl a cominciare da Fausto Calabresi quale presidente del consiglio di amministrazione. 

La Cassazione ha sottolineato come nella prima sentenza della Commissione tributaria delle Marche non si faccia riferimento se il bene in questione fosse o no demaniale: «Il punto decisivo, ai fini della controversia, non sta negli effetti reali o obbligatori del provvedimento concessorio, ma nella demanialità o meno del bene oggetto della lite». La Cassazione ha dunque accolto il ricorso del Comune, annullato la sentenza di Appello e rinviato alla Commissione tributaria che dovrà chiarire preliminarmente se il bene in questione sia o meno demaniale. 

Intanto c’è la contrattazione della Palacongressi con la Madison (gestore della multisala cinematografica e che ha chiesto sgravi sia sul canone che sul deposito cauzionale). Palacongressi vuole portare avanti l’accordo con la società romana e quindi sembra disponibile a rivedere gli accordi iniziali tenendo conto del difficile momento che stanno attraversando le sale cinematografiche. La riapertura del cinema è fissata per il 3 marzo.

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