Promosse entrambe le aree per costruire il nuovo ospedale di San Benedetto, ora l'amministrazione deve scegliere

Promosse entrambe le aree per costruire il nuovo ospedale di San Benedetto, ora l'amministrazione deve scegliere
Promosse entrambe le aree per costruire il nuovo ospedale di San Benedetto, ora l'amministrazione deve scegliere
di Alessandra Clementi
4 Minuti di Lettura
Domenica 18 Settembre 2022, 06:40

SAN BENEDETTO -  Il futuro del nuovo ospedale in Riviera è tutto nelle mani della Regione. I tecnici di Palazzo Raffaello in questo frangente stanno valutando le due aree indicate dal Comune e dove è stato effettuato già un sopralluogo per attestarne la validità. 

 


La valutazione 


Il sopralluogo si è tenuto nei giorni scorsi presso le due aree: una in zona Ragnola e l’altra a ridosso della Coop in zona San Giovanni. Terreni indicati dall’amministrazione comunale come siti per edificare il nuovo ospedale sulla costa. Nel sopralluogo i due terreni sono risultati appropriati all’intervento, ma ora i tecnici anconetani dovranno studiare e approfondire diversi aspetti a partire dalla presenza di gasdotti o tralicci dell’elettricità che passano per queste aree, al fine di evitare quanto avvenuto nel precedente spazio scelto per il nuovo nosocomio, in via Volterra e che poi è risultato attraversato da un gasdotto tanto che la Snam ha sollevato cartellino rosso davanti a ogni possibile edificazione. 


Viabilità e infrastrutture 


Inoltre dovranno essere vagliati altri aspetti quali la viabilità, l’impatto che avrebbe tale infrastruttura sulle due zone, i servizi presenti in ciascun sito. Solo una volta effettuate tutte le indagini la Regione Marche dovrà scegliere e a quel punto il Comune di San Benedetto procederà all’acquisto dell’area scelta e non ci sarà quindi bisogno di eventuali varianti urbanistiche che in questo genere di casi vengono bypassate. 


Le aree 


A oggi le due opzioni riguardano l’area nei pressi della Coop e l’altra a Ragnola. Per quanto riguarda il terreno vicino al centro commerciale “Porto Grande”, dopo la rotatoria di via Pasubio, si tratterebbe della zona più facilmente raggiungibile, anche dal vicino Abruzzo, vista la presenza della sopraelevata e quindi adatta a un ospedale che si candida per essere interregionale. L’altra si tratta dell’area retrostante la chiesa della Sacra Famiglia e quella a est dell’area di servizio, nei pressi della curva al termine di viale dello Sport. In pratica si tratterebbe di due terreni ma andrebbero entrambi destinati alla realizzazione del presidio, più precisamente sull’area dietro alla chiesa si andrebbe a realizzare l’ospedale mentre nell’area dove oggi c’è il distributore di benzina verrebbe realizzato il parcheggio.


I due terreni

 
Due terreni che si interfacciano e insistono su un’area che presenta altre infrastrutture sanitarie, basti pensare all’ospedale e alla casa di comunità che verranno realizzati su via Sgattoni e sempre nella stessa via a breve verrà aperto un poliambulatorio privato destinato alla diagnostica. Una vera e propria cittadella della salute nel cuore di Porto d’Ascoli. Ha lavorato alla ricerca di queste aree il consigliere Gino Micozzi, da sempre protagonista della battaglia per l’ospedale sulla costa che spiega: «Non è stato semplice, dal momento che il Comune non possiede aree di sua proprietà. Speriamo di aver dato soluzioni valide ma a oggi sembra che mettano tutti d’accordo anche coloro che erano a favore dell’ospedale unico a Spinetoli».

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