Cardiologia, ecco come è stato risolto il giallo del medico per la notte. E il primario Parato coordinerà il lavoro in 6 ospedali

Martedì 21 Settembre 2021 di Laura Ripani
Il dottor Maurizio Parato con il suo staff

SAN BENEDETTO  - I turni notturni del reparto di Cardiologia di San Benedetto sono salvi e anche per il suo primario arrivano buone notizie perché - per la prima volta in tutta l’Area Vasta 5 - Maurizio Parato sarà coordinatore dei medesimi reparti di un’ampia area delle Marche Sud. Riguardo la vicenda del servizio notturno in effetti la situazione sembrava essere precipitata e il primario si apprestava a comunicare alla direzione di Ancona l’impossibilità «con soli 5 medici di coprire i turni». 

 


La svolta però è arrivata ieri nel primo pomeriggio: l’assessore al bilancio della Regione Guido Castelli ha comunicato che, dopo la rinuncia di un medico proveniente da Fabriano, dal 1° ottobre «arriverà a San Benedetto il dottor Andrea Romandini - di Ascoli - e nel frattempo ci saranno comunque i medici di Ascoli che faranno la spola per coprire il servizio». «È stato comunicato anche a me dal direttore Cesare Milani - conferma Parato -: come primo incarico la sua presenza qui con noi dovrebbe durare almeno tre mesi». Insomma, fino a Capodanno si potranno avere problemi al cuore anche di notte sulla Riviera con la certezza di essere presi in carico al Madonna del Soccorso. In futuro si vedrà. Anche se sarebbero in arrivo anche due specializzandi da Ancona: «Si dovrebbe - è l’idea di Parato - fare un accordo con la Politecnica affinché i giovani degli ultimi anni siano inviati sui teritori così da imprare e soprattutto fidelizzarli».

In attesa che crescano i giovani il primario ha assunto l’incarico di direttore del Dipartimento cardiologico funzionale delle Aree Vaste 3,4 e 5. È di valenza regionale ed è assegnato dalla direzione aziendale di Ancona (direttore generale Nadia Storti). «Ha il compito di coordinare - spiega Parato - i protocolli di intervento in Cardiologia in modo che siano uniformi su tutto il territorio regionale sia per le patologie cardiache acute come l’infarto o l’arresto cardiaco sia per patologie croniche come lo scompenso cardiaco o la fibrillazione atriale ad esempio». Il dipartimento coordina anche il territorio (medici di base e specialisti convenzionati) per quanto riguarda l’attività cardiologica, quindi il direttore di tale dipartimento dovrà coordinare 6 Cardiologie (Ascoli, San Benedetto, Fermo, Civitanova, Macerata e Camerino) e costruire «una guida scientifica - è il compito - che crei innovazione e percorsi di cura secondo le ultime linee guida internazionali».

Per ottenere questo incarico Parato è stato selezionato con un bando interno che ha tenuto conto del curriculm e del successivo colloquio. Nel conferilo, l’Asur - come certifica la delibera quello di Parato «era il profilo maggiormente aderente all’incarico da conferire e delle migliori caratteristiche attitudinali rispetto alla natura e ai programmi da realizzare». 


Insomma un altro bel risultato per l’ospedale sambendettese che ha già visto il primario chirurgo Salomone Di Saverio confermato all’interno del gruppo di lavoro statunitense della Sages e presente nella commissione del sottosegretario al ministero della Salute Pierpaolo Sileri.

 

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