Lungomare, ultimo scatto: sopralluogo del sindaco per accelerare i lavori, riapre domani la pista ciclabile

Venerdì 11 Giugno 2021 di Marco Braccetti
Il lungomare di San Benedetto

SAN BENEDETTO - Rabbia e rassegnazione. I concessionari di spiaggia coinvolti dal cantiere per la riqualificazione del lungomare Nord mordono il freno e contano i giorni che mancano allo smantellamento delle transenne: vero e proprio percorso a ostacoli che sta togliendo a molte persone la voglia di frequentare gli chalet. Già, ma quanto manca? Ieri mattina, il sindaco Pasqualino Piunti ha svolto un altro sopralluogo in zona, al termine del quale è stato stilato l’ennesimo crono-programma sulle ultime fasi dell’opera: completata l’asfaltatura, oggi viene realizzata la segnaletica lungo la pista ciclabile e, da domani, saranno rimosse le recinzioni per una totale fruizione della passeggiata e della pista. 

 


Fino a lunedì, l’area resterà ancora chiusa al traffico automobilistico per consentire alla Multi Servizi di disegnare la segnaletica orizzontale. Sarà la volta buona? «Le date che ci erano stato indicate in passato non sono state rispettate - afferma Vincenzo Varuolo dello stabilimento “Le Tre Caravelle” -. Ora siamo arrivati allo stremo della sopportazione». Intanto, il sopralluogo di ieri ha evidenziato che si stanno ultimando i lavori di posa del verde e di messa a punto del sistema di illuminazione. «Apprezzo gli sforzi della ditta appaltatrice, che sta accelerando, ma ormai il disagio si è protratto per fin troppo tempo - dichiara Marco Calveresi dello chalet-ristorante “Il Pescatore” -. Un’opera del genere doveva essere chiusa già a Pasqua, mentre qui noi ristoratori abbiamo perso circa due mesi buoni d’incassi. Come se non bastasse, ultimamente sono arrivate anche le multe per chi parcheggiava sull’altro lato del lungomare. Per carità: multe giuste, ma secondo me la questione poteva essere gestita con maggiore elasticità. Anche perché la nostra è una città turistica». Insomma: i turisti andrebbero coccolati e non multati.

Intanto, tra i concessionari di spiaggia, c’è anche chi ha perso la pazienza. Gira voce di un gesto di stizza: qualcuno avrebbe divelto e scaraventato a terra alcune recinzioni che, ancora, cingono l’area del cantiere: rendendo particolarmente ostico l’afflusso di gente nelle strutture balneari. «Tra i clienti è una lamentela continua - afferma Serafino Novelli dello chalet “La Serenella” -. Tutti dicono che certi lavori non si possono fare in questo periodo dell’anno». Tra gli imprenditori turistici, c’è anche chi adotta un approccio Zen: «I disagi ci sono, è innegabile, ma personalmente penso alla salute e non intendo arrabbiarmi - scandisce Ruggero Mignini de “La Croisette” -. Certo, la gestione di questa vicenda non è stata delle migliori, ma non me la sento di infierire nei confronti dell’amministrazione comunale, perché so la quantità di problemi che si trova ad affrontare». Intanto, siamo ormai a giugno inoltrato e la passeggiata-simbolo della Riviera è ancora work in progress. 

«Siamo arrivati a questo punto perché in inverno gli operai hanno lavorato pochissimo e, illo tempore, nessuno dal Comune ha adeguatamente controllato l’andamento dei lavori - sbotta Enrica Ciabattoni: rappresentante del Sib: sindacato dei balneari di Confcommercio -. Ora ci troviamo in una situazione bruttissima. La stagione turistica è partita e una città come San Benedetto doveva essere linda e pinta già dalla fine di maggio. E quello del lungomare non è certo l’unico problema. Anche la raccolta dei rifiuti è sotto la sufficienza: cosa inaccettabile per una località turistica».