Tutti gli uomini (e le donne) del sindaco Spazzafumo: cambiano i vertici di Picenambiente, Sentina e nel suo staff. Ecco i nomi

Martedì 18 Gennaio 2022 di Alessandra Clementi
Il Comune di San Benedetto

SAN BENEDETTO - È tempo di nomine per il sindaco Antonio Spazzafumo, che sta costituendo il suo staff, e come da protocollo scoppiano le polemiche. Così come non mancano critiche per il mancato rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Istituto Vivaldi. Fibrillazioni nella minoranza mentre sta prendendo forma la squadra che accompagnerà il primo cittadino nel suo mandato. A breve si attende l’investitura del consigliere comunale Giorgio De Vecchis a capo di gabinetto del sindaco. 

 

 
Piunti boccia 
Al riguardo l’ex sindaco Piunti afferma: «Siamo in attesa di vedere chi sarà il capo della segreteria. Sarà un candidato che si è presentato chiedendo la fiducia per fare il consigliere comunale? Non ci si candida per fare il capo di gabinetto o il presidente di una partecipata. Se dovesse esserci la nomina di un consigliere non porgeremo l’altra guancia e per quello che abbiamo dovuto subire noi non passerà inosservato». Rimanendo nel campo delle nomine sarebbe in pole position Barbara Sanavia per il ruolo di presidente della Picenambiente, così come Albano Ferri per la presidenza della Riserva Sentina. Intanto il consigliere Stefano Muzi incalza: «Il Cda del Vivaldi è vacante da quasi tre mesi. Invito il sindaco a formulare al più presto la nomina del presidente e del consiglio di amministrazione dell’istituzione musicale cittadina Vivaldi, che ad oggi vede tali ruoli vacanti. Secondo il consiglio di amministrazione, composto da tre membri tra cui il presidente, dura in carica cinque anni, e comunque per un periodo non superiore al mandato del primo cittadino che abbia provveduto alla nomina, motivo per il quale l’attuale Cda è decaduto da quasi tre mesi. Il neo eletto sindaco dovrebbe provvedere alla nomina ed alla sostituzione di tali organi entro 45 giorni dal proprio insediamento, ma siamo alla soglia dei 90 giorni».

 

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