Movida estiva, i locali chiudono alle 3 ma c'è un'eccezione: le discoteche potranno godere di una proroga di due ore

Movida estiva, i locali chiudono alle 3 ma c'è un'eccezione: le discoteche potranno godere di una proroga di due ore
Movida estiva, i locali chiudono alle 3 ma c'è un'eccezione: le discoteche potranno godere di una proroga di due ore
di Alessandra Clementi
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Sabato 2 Luglio 2022, 05:20

SAN BENEDETTO Entrata in vigore ieri si pone l’obiettivo di garantire qualche ora di sonno in più ai sambenedettesi, l’ordinanza che fissa gli orari di chiusura di locali e discoteche e che rimarrà in vigore fino al prossimo 2 ottobre. Non mancano però critiche da parte di comitati a tutela della salute dei cittadini che parlano di una regolamentazione a maglie troppo larghe.

 
Il metodo
Un’ordinanza arrivata dopo quella sperimentale dello scorso aprile che fissava alle 2 la chiusura di bar e ristoranti, da qui la rilevazione dell’efficacia della misura tanto che la Prefettura, negli incontri avuti attraverso il tavolo sull’ordine e la sicurezza, ha invitato il Comune a proseguire su questa linea al fine di contrastare schiamazzi e risse durante la notte oltre la musica a tutto volume che ha reso insonni le notti dei cittadini rivieraschi. Da qui l’ordinanza, firmata dal sindaco, che fissa alle 3 la chiusura per ristoranti e bar e alle 5 per i locali che hanno licenza di pubblico spettacolo e quindi fanno discoteca. 
I bar
I bar poi potranno riaprire già alle 6 del mattino per le colazioni. Insomma una misura che va incontro alle richieste dei cittadini ma non completamente, visto che molti locali continuano a mandare musica a tutto volume, quindi fino alle 5 non si garantisce affatto il riposo di residenti e turisti, soprattutto quelli che insistono sul lungomare. Già le associazioni dei residenti, che seguono il problema della movida, si sono espresse parlando di un’ordinanza a maglie larghe che non tutelerebbe i cittadini bensì gli operatori. 
La diffusione
Nonostante nell’ordinanza si legga che è assolutamente vietata la diffusione sonora all’esterno dei locali di esercizio anche attraverso la voce amplificata di disc-jockey o vocalist, dal lunedì al giovedì dopo mezzanotte e dal venerdì alla domenica dopo l’una. Ordinanza che va a regolare anche l’attività di asporto delle bevande. Tutte le attività, dalle 21 alle 6, non dovranno somministrare o vendere bevande alcoliche e superalcoliche per l’asporto in qualsiasi contenitore. È inoltre vietato, sempre in questa fascia oraria, vendere per asporto bevande di qualsiasi gradazione in contenitori di vetro, lattine, metallo o altro materiale potenzialmente utilizzabile quale strumento atto ad offendere, quindi pericoloso. 
Il provvedimento
Il provvedimento riguarda chi vende o somministra alimenti e bevande anche attraverso distributori automatici, in circoli privati e in attività artigianali. Per quanto riguarda i consumatori, nello stesso periodo e sempre dalle 24 alle 6 del giorno successivo sono vietati, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche e la detenzione di qualsiasi genere di contenitori di vetro, lattine o altro materiale potenzialmente pericoloso. Per la violazione di queste disposizioni la giunta ha stabilito che la sanzione amministrativa sia elevata da un minimo di 300 a un massimo di 500 euro rispetto agli ordinari 50 euro previsti dalla legge.

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