Morto sul lavoro a 64 anni: Paolo non avrebbe dovuto essere al cantiere, aveva la febbre

Giovedì 20 Febbraio 2020
Morto sul lavoro a 65 anni: Paolo non avrebbe dovuto lavorare, aveva la febbre

SAN BENEDETTO - Sul corpo di Paolo Guarino, morto in un tragico incidente sul lavoro, è stata disposta l’autopsia da parte della Procura della Repubblica che, nelle prossime ore, conferirà l’incarica ad un medico legale per l’esame chiamato a fornire elementi importanti sulla tragedia avvenuta martedì mattina in viale dello Sport a San Benedetto.

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L’autopsia dovrebbe essere effettuata nella giornata di oggi; quindi la salma potrà essere restituita ai familiari che, ieri, erano a San Benedetto per il riconoscimento della salma e per predisporre il ritorno in Campania della vittima. 
Il cantiere dove si è consumata la tragedia non è sotto sequestro. L’esame autoptico sarà chiamato a fornire importanti informazioni sulle effettive cause della morte del capocantiere dal momento che occorrerà stabilire se i traumi che hanno poi provocato la morte del sessantaquattrenne siano stati provocati dalla caduta oppure come sembra quasi certo, la terra che gli è piombata addosso dopo avere perso l’equilibrio. È stato confermato ai carabinieri dai colleghi di lavoro che Guarino, quella mattina, non si sentisse bene ma che avrebbe deciso ugualmente di recarsi al cantiere. Il sessantaquattrenne era tra l’altro prossimo alla pensione e aveva già iniziato a raccogliere la documentazione necessaria per il pensionamento. 
 

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