Addio all’imprenditore Naponiello, finanziò il salvataggio delle palme. Era uno dei leader mondiali nella produzione di fitofarmaci

Mercoledì 8 Dicembre 2021 di Emidio Lattanzi
Addio all’imprenditore Naponiello, finanziò il salvataggio delle palme. Era uno dei leader mondiali nella produzione di fitofarmaci

SAN BENEDETTO - Non era sambenedettese ma lo era diventato grazie ad un amore viscerale per la città. Tanto che quando ieri la notizia della sua scomparsa si è sparsa la Riviera si è listata a lutto. Se ne è andato Giuseppe Naponiello, 85 anni, un vero e proprio benefattore. 


Il colpo di fulmine
Commercialista di origini campane si era innamorato della Riviera dopo aver conosciuto la moglie, la sambenedettese Giovanna Graziani, in aereo.

 

Lei lavorava come assistente di volo, lui viaggiava e il colpo di fulmine lo portò fino a San Benedetto città che avrebbe poi frequentato per decenni, soprattutto a partire dagli anni Novanta. E’ diventato uno dei capitani d’industria più affermati nel settore della chimica, contribuendo a far divenire l’Italia leader mondiale nel settore della produzione di alcuni fitofarmaci. A San Benedetto è stato molto legato a tanti personaggi tra i quali l’ex sindaco Giovanni Gaspari.

Ed è stato proprio Gaspari, ieri, ad avvisare il primo cittadino Antonio Spazzafumo del decesso: «Naponiello è stato attivo in opere di beneficenza - ricorda il sindaco a - sostenendo una Onlus che tutela bambini e adolescenti di diverse etnie. Determinante fu la sua donazione che servì a salvare dall’attacco del punteruolo rosso i palmizi del centro cittadino. Per tutto ciò, nel 2012 fu insignito del Gran Pavese Rossoblù». Naponiello, con la sua azienda, pagò i 72mila euro necessari all’intervento per la lotta al punteruolo.

«Scelsi trent’anni fa di amare San Benedetto - dichiarò lo stesso Naponiello nel 2013, proprio nei giorni in cui fu presentato il salvataggio - e oggi vorrei fare qualcosa di concreto per difendere il ricco patrimonio arboreo che la Riviera custodisce. Mi auguro di poter ottenere questa vittoria per la popolazione sambenedettese, la città e gli operatori del settore che lottano ogni giorno per salvare le palme dall’invasione del coleottero». 


I cantanti
Ma Naponiello, che viveva e lavorava tra la Svizzera e Milano, arricchì la città anche in tanti altri modi. Fu lui, ad esempio, a portare in città Peppino di Capri che diede vita ad uno storico concerto sul lungomare. A ricordare la figura dell’imprenditore è stato anche l’ex assessore e attuale consigliere comunale Paolo Canducci: «Una triste notizia - ha commentato - amava moltissimo la nostra città ed è sempre stato molto attento alle vicende che la coinvolgevano. Fondamentale è stato il suo aiuto nella lotta al punteruolo rosso nei primi anni della sua comparsa, che ha permesso di estendere le prime cure sperimentali a un numero rilevante di palme». Alle sue parole si aggiungono quelle dell’ex sindaco Paolo Perazzoli: «Era una grande amico di San Benedetto».

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