San Benedetto, moì al Luna Park
per 4 indagati chiesta l'archiviazione

Giovedì 6 Giugno 2019
La giostra sequestrata

SAN BENEDETTO - Tragedia al Luna Park, il Tribunale deve decidere se archiviare o meno la posizione dei tre costruttori dell’attrazione e della titolare della giostra. Il giudice per le indagini preliminari, Annalisa Giusti, nei prossimi giorni dovrà emettere il proprio parere sull’opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal pubblico ministero. Ieri mattina, nel corso dell’ultima udienza sulla morte di Francesca Galazzo, la giovane mamma deceduta nel luglio del 2017 in seguito ad una tragica caduta dallo “Sling Shot” al Luna Park di viale dello Sport, gli avvocati Enrico Sciarroni ed Enrico Pompei che assistono i familiari della ventisettenne hanno ribadito il loro “no” alla richiesta di archiviazione. Infatti in base alle indagini giudiziarie sulla vicenda che coinvolge varie persone, sette per la precisione sono stati fatti dei distinguo. Tre tecnici che hanno effettuato i collaudi, la titolare dello Sling Shot e i tre costruttori che hanno realizzato l’attrazione. Per questi ultimi quattro il pubblico ministero ha richiesto l’archiviazione, mentre i primi tre, i tecnici che hanno nel tempo effettuato i collaudi, andranno a processo. Ieri mattina, nel corso dell’udienza, i legali hanno presentato quindi opposizione evidenziando la necessità di stabilire, attraverso un processo, le responsabilità di chi costruì il gioco e di chi lo aveva messo a disposizione del pubblico. «A nostro avviso – spiega Enrico Sciarroni, uno dei legali della famiglia di Francesca – ci sono tutti gli estremi per optare per il processo ai quattro indagati e lo abbiamo ufficialmente comunicato al gip». Ora la dottoressa Giusti dovrà emettere la propria decisione che potrebbe arrivare tra la fine di questa settimana o al massimo all’inizio della prossima. 

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