Rose e mimose abusive sequestrate due anni fa sono destinate al macero

Sabato 27 Febbraio 2021 di marco braccetti
Un mazzo di mimose

SAN BENEDETTO - Bizzarrie della burocrazia: al macero solo in questi giorni mazzi di rose e mimose che la polizia municipale aveva rinvenuto, nel 2019, durante operazioni di contrasto al commercio abusivo. Ultimamente, poi, i vigili sambenedettesi hanno anche donato in beneficenza anche altro materiale, sempre sottratto alle vendite illegali. Ma procediamo con ordine, parendo dal “caso” dei fiori. 

 


Il personale agli ordini del comandante Giuseppe Coccia ha semplicemente seguito i dettami imposti dal Codice civile. In pratica: la norma generale fissa in almeno un anno il tempo in cui qualsiasi cosa rinvenuta per strada debba restare depositata nei magazzini comunali, formalmente affidata al sindaco, in attesa che il legittimo proprietario si faccia vivo. Ovviamente, questa attesa rimane vana per la mercanzia su cui i vigili mettono le mani durante i blitz anti abusivismo.

La scena è ormai classica: alla vista degli uomini in divisa, i venditori irregolari se la svignano a gambe levate, salvando il salvabile e abbandonando sul campo molta roba. Deve essere andata così anche per il contenuto dei ben 6 verbali di rinvenimento, stilati nel 2019 dai vigili. «Gli oggetti indicati nei verbali appartengono alla categoria di “merce deperibile”, nel caso di specie trattasi di fiori e precisamente “Mimose e Rose”» si legge in un atto, datato 23 febbraio 2021, con cui il comandante Coccia autorizza la consegna di tutta la merce (o di ciò che ne resta, vista la risaputa deteriorabilità dei fiori) alla PicenAmbiente, per il successivo smaltimento in discarica. In futuro, non si dovrebbe più verificare un’attesa così lunga per dire addio ai fiori sottratti ai venditori abusivi. Infatti, sempre il Codice civile dà alle amministrazioni locali margini di manovra.

Margini che, in Riviera, sono stati normati nel luglio dello scorso anno, quando il consiglio comunale ha approvato il “Regolamento per la gestione degli oggetti abbandonati e rinvenuti nel territorio del Comune di San Benedetto del Tronto”. In questo documento, si legge: «Qualora l’oggetto ritrovato o il bene rinvenuto abbia caratteristiche di deperibilità, il competente ufficio provvede dopo un breve periodo di giacenza, al massimo di 48 ore, alla sua distruzione». Insomma: niente più fiori a languire e marcire nei depositi comunali. 


Depositi che contengono molte altre cose. Dagli articoli di bigiotteria, ai giocattoli, passando per capi d’abbigliamento non contraffatti. C’è un po’ di tutto e una parte di questo materiale (frutto di operazioni anti-abusivismo degli anni 2016, 2017 e 2018) è stata recentemente donata all’associazione Dianova Onlus di Montefiore. Una realtà che da oltre 30 anni in Italia si occupa del problema della dipendenza da sostanze, droga e alcol. La Municipale sambenedettese effettua spesso donazioni del genere, di oggetti in buono stato che, altrimenti, dovrebbero anch’essi essere buttati. Invece, come si legge nell’atto di donazione a favore di Dianova, serviranno «per attività ricreative all’interno dell’associazione, in particolare il materiale sarà messo “in palio” in maniera totalmente gratuita per offrire un momento ludico ai pazienti ospiti e domiciliati nella Comunità».

 

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