San Benedetto, due mesi senza smaltire le bare della cremazione. Proteste per i cattivi odori al cimitero

San Benedetto, due mesi senza smaltire le bare della cremazione. Proteste per i cattivi odori al cimitero
San Benedetto, due mesi senza smaltire le bare della cremazione. Proteste per i cattivi odori al cimitero
di Emidio Lattanzi
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Sabato 22 Ottobre 2022, 03:20 - Ultimo aggiornamento: 12:22

SAN BENEDETTO - Un fortissimo odore, nauseante, da settimane caratterizza la parte più alta del cimitero di San Benedetto. Per intenderci la zona dove si trovano gli uffici e l’inceneritore da diverso tempo “ospita” un olezzo di putrefazione al centro di segnalazioni di molti cittadini. 
 
Segnalazioni che, di giorno in giorno, si fanno sempre più numerose anche in virtù del fatto che, in certi momenti, l’odore, molto forte, riesce ad arrivare anche in strada. Un problema che, va detto, è attualmente in via di risoluzione e che non dipende dalle salme in attesa di cremazione ma dalle bare e dalla discarica. Il motivo? Lo spiega il responsabile comunale dei servizi cimiteriali Lanfranco Cameli che, proprio in questi giorni, è riuscito a risolvere il problema. 

«Problema - afferma - che arriva da bare che, per quasi due mesi non siamo riusciti a smaltire in discarica». Si tratta di bare che arrivano da cimiteri di altri comuni per la maggior parte di persone defunte da parecchi anni che vengono cremate per esigenze di spazio. «Le cremazioni delle salme vengono effettuate nei tempi previsti - spiega Cameli - ma sono le bare il problema perché alcune, quelle meno “antiche” emanano quell’odore che si sparge in tutta la zona». Il problema è correlato all’assenza di una discarica territoriale e alla conseguente necessità di rivolgersi altrove. In quelle di Tavullia e di Fermo, per diverse settimane, era impossibile conferire rifiuti con i codici relativi agli scarti cimiteriali e per questo motivo il materiale non è mai partito dal cimitero di San Benedetto ed è rimasto fermo nella zona che si trova a ridosso dell’inceneritore. La situazione si è sbloccata proprio in questi ultimi giorni: «Abbiamo avuto la possibilità di tornare a conferire, ora stiamo smaltendo e nel giro di qualche giorno la situazione dovrebbe risolversi».

Tra l’altro in collaborazione con la Picenambiente si sta lavorando anche ad un’iniziativa in grado di ridurre il disagio nel caso in cui dovessero ripresentarsi situazioni di questo genere: l’utilizzo di un prodotto che dovrebbe abbattere completamente quel genere di odori». In questo senso è previsto un incontro, all’inizio del mese prossimo, proprio per incontrare un’azienda che si occupa di questo genere di prodotti per organizzare le contromisure da prendere nel caso in cui ci si dovesse ritrovare, in futuro, con una situazione di stallo simile a quella vissuta negli ultimi due mesi.

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