San Benedetto, lupi nell'ovile: quindici
pecore uccise, il resto del gregge fugge

San Benedetto, lupi nell'ovile: quindici pecore uccise, il resto del gregge fugge
di Emidio Lattanzi
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Venerdì 8 Marzo 2019, 10:15

SAN BENEDETTO - Ancora una strage di pecore andata in scena nella notte. Questa volta tutto è accaduto nell’area della Petrella dove un allevatore, Rinaldo Di Giacinto, ieri mattina ha ritrovato il recinto elettrificato completamente vuoto.
All’interno, la sera prima, c’erano oltre duecento ovini. Nel corso della dei lupi avrebbero però aggredito le pecore nel recinto spingendole fuori. Sono riusciti a sgozzarne in nove mentre altre 6 al momento risultano disperse. Le quasi duecento pecore superstiti sono fuggite verso il paese dove, ieri mattina, sono state ritrovate dall’allevatore che ha subito denunciato l’accaduto. Sul posto sono intervenuti anche i veterinari dell’Asur che hanno effettuato tutti i rilevamenti sulle carcasse dei poveri animali. Si tratta dell’ennesimo episodio lungo le colline a ridosso della Riviera delle Palme.
  
«Qui – spiega Di Giacinto - non ce la facciamo più siamo costretti a far fronte a queste situazioni davvero troppo spesso». L’allarme in merito era stato lanciato a più riprese anche da Coldiretti che, con una frequenza preoccupante, riceve le denunce dei propri iscritti relativamente a questo genere di accadimenti. Dall’associazione di categoria hanno spesso parlato di «fauna selvatica fuori controllo».
 
Un episodio che, ad ogni buon conto, arriva a poche ore di distanza dall’annuncio della Regione sui nuovi metodi di contributi a tutela degli allevamenti. Non sarà infatti più necessario stilare una graduatoria per beneficiare dei contributi stanziati dalla Regione Marche a difesa del patrimonio zootecnico dai danni causati dai lupi: tutte le domande pervenute, se ammissibili dopo l’istruttoria, saranno finanziate. A fronte dei 3 milioni disponibili, sono arrivate richieste per 1,6 milioni. «La somma rimanente, una volta liquidate le richieste in regola con i requisiti del bando, verrà utilizzata per altri interventi di attenuazione del conflitto tra allevatori e lupi», afferma la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. I contributi, stanziati con la sottomisura 4.4 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 e autorizzati dall’Unione europea, erano riservati alle aziende zootecniche (ovi caprine, bovine ed equine) delle aree montane e a quelle non montane ma ricomprese nei territori protetti (Siti Natura 2000) che avevano la necessità di difendere il proprio bestiame dagli attacchi dei lupi, animali protetti.
 
E che i lupi si stiano sempre più avvicinando al territorio lo conferma anche il fatto che tre esemplari, due adulti e un cucciolo, sono stati avvistati tra le vie che conducono al centro abitato di Montefiore dell’Aso. I tre animali sono stati anche ripresi in un video poi postato sui social network che ha suscitato lo stupore di molti ma anche qualche preoccupazione tra alcuni residenti della zona.

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