Le medicine bio salvano le palme dal punteruolo: si sperimenta un nuovo metodo per la cura contro gli attacchi

Giovedì 12 Maggio 2022 di Marco Braccetti
La lotta al punteruolo rosso

SAN BENEDETTO - Il biologico sbarca anche nella tutela del verde. Palme più sane, con farmaci meno impattanti. Ecco una nuova cura, sperimentale e completamente “Bio”, per continuare a lottare contro il Punteruolo Rosso.

 

La sta portando avanti il “Servizio aree verdi” del Comune: da anni impegnato nella guerra contro il famelico parassita che attacca e porta alla morte l’albero-simbolo della Riviera. Ebbene, recentemente il Comune ha investito 6.002,40 euro, per acquistare dalla ditta specializzata “Piunti Quinto Srl” una fornitura di fitofarmaci di ultima generazione, da riversare su alcune alberature del territorio.
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«Una nuova sperimentazione per il contenimento del Punteruolo Rosso con prodotti biologici, a impatto zero per l’ambiente circostante - fanno sapere dall’ufficio coordinato dal geometra Lanfranco Cameli -. Al fine di testare l’efficacia della terapia biologica di ultima generazione sulle palme, si è ritenuto di intervenire su un’area circoscritta quale la pista di pattinaggio in zona Agraria dove sono presenti circa 80 esemplari di Phoenix Canariensis». Tra i prodotti acquistati, ci sono cinque litri di “Kindol Top”: insetticida Bio, a base di olio di Neem (albero della famiglia delle Meliacee, nativo del Bangladesh, dell’India e della Birmania) ed aglio enzimatico. Comperato anche 1 kilo di “Navida”: complesso di micro-organismi da applicare sul fogliame, che produce delle spore capaci di bloccare il metabolismo dei parassiti.

Intanto, sul tratto Nord del lungomare, in corrispondenza del monumento “Lavorare Lavorare” di Ugo Nespolo, sono state messe a dimora nuove palme e, in collaborazione con il personale del Settore Lavori Pubblici, si ripiantumeranno altre essenze nelle aiuole. Nelle Marche, i primi esemplari di questo maledetto insetto si sono visti nel 2007 e, da allora, è iniziato un vero e proprio braccio di ferro, per cercare di strappare alla morte quanti più alberi possibile. L’attenzione al problema del verde viene sottolineato anche nelle Linee programmatiche 2021-2026: documento-bussola dell’amministrazione Spazzafumo. L’atto dice: «Nella rigenerazione urbana il verde rappresenta un tema fondamentale. La nostra città ha a disposizione diverse zone verdi e spazi aperti, ma ne soffre la manutenzione». Va sottolineato che, alla fine 2016, la Regione Marche ha inserito le palme del centro sambenedettese nell’elenco delle alberature monumentali regionali.


«Oltre che un riconoscimento del valore botanico, paesaggistico, storico e di immagine, l’inserimento nell’elenco Regionale è ulteriore testimonianza dell’enorme lavoro svolto negli ultimi 10 anni - hanno sottolineato spesso dal Comune, rimarcando il ruolo cruciale del Servizio Aree Verdi -. Senza tale impegno probabilmente oggi sarebbe rimasto ben poco delle palme del centro».

 

 

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