Giubbotti antiproiettile e body cam: ma tra i vigili di San Benedetto il clima non è sereno

Giubbotti antiproiettile e body cam: ma tra i vigili di San Benedetto il clima non è sereno
Giubbotti antiproiettile e body cam: ma tra i vigili di San Benedetto il clima non è sereno
di Alessandra Clementi
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Mercoledì 15 Maggio 2024, 02:25 - Ultimo aggiornamento: 13:13

SAN BENEDETTO Giubbotti antiproiettile, taser, body cam ma allo stesso tempo non si chiede l’interruzione della vigilanza al Mercato ittico così come davanti agli asili e alle scuole superiori. Richieste che sono state rivolte dalla polizia municipale all’amministrazione comunale.

Le domande

I vigili hanno chiesto di armarsi. Richiesta che sul fronte comunale avrebbe trovato un muro ma si sarebbe arrivati a un compromesso sul taser, la body cam, gli spray e i distanziatori. Un armamento più leggero che dovrebbe essere introdotto entro il prossimo 30 giugno. Bocciata qualsiasi arma da fuoco. I sindacati dei vigili hanno chiesto anche l’introduzione dei giubbotti antiproiettile soprattutto nei posti di controllo. Così come è stata avanzata l’ipotesi di far diventare volontari i presidi notturni ma solo se sarà raggiunta la disponibilità degli operatori al fine di garantire il servizio. I sindacati tra le richieste hanno proposto la revisione dei plessi scolastici presso cui la polizia municipale presta vigilanza all’entrata e all’uscita della scuola, reputandola non necessaria presso gli asili e le scuole superiori. Verranno inoltre stanziati soldi per il vestiario e la formazione degli agenti per rinnovare le divise, così come ci si è lamentati del parco automezzi che necessiterebbe di manutenzione e di un potenziamento.

«Manca la sicurezza per far operare i vigili al Mercato ittico al meglio», quanto affermato dai sindacati che hanno richiesto l’impiego della vigilanza privata spiegando che non ci sarebbe più il traffico veicolare del passato e quindi non ci sarebbero violazioni al codice della strada da reprimere, soprattutto ora che è stata posta la sbarra di accesso all’ingresso ella zona.

Inoltre per la violazione nel conferimento dei rifiuti basterebbe una fototrappola o gli ispettori ambientali mentre per l’accertamento sul rispetto del divieto di fumo sarebbe sufficiente la direttrice del Mercato. Quindi la proposta andata al vaglio dell’ultima commissione è quella di attivare una presenza fissa della security e solo in alcuni casi l’impiego di due agenti, tutto modificando il regolamento del Mercato ittico. Il sindaco da parte sua ha chiesto un miglioramento dell’immagine degli operatori e una presenza costante sul territorio con un maggior controllo del rispetto delle regole e dell’applicazione delle sanzioni.

La situazione

Al riguardo il sindacato Csa ha riferito di un clima organizzativo e ambientale negativo. È stato richiesto anche il riconoscimento dei buoni pasto per chi deve affrontare i turni a cavallo tra il mattino e il pomeriggio, sia quelli serali. Al riguardo il segretario generale ha spiegato che il buono va a chi lavora ma occorre verificare le rispose disponibili e i costi, oltre a dover rivedere il regolamento. Infine sul fronte del personale con due nuove assunzioni il corpo è tornato a 43 agenti e sono previsti nuovi arrivi.

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