San Benedetto, crimini di guerra
La Germania risarcirà le vittime

Mercoledì 9 Marzo 2016
Soldati tedeschi durante la seconda guerra mondiale

SAN BENEDETTO - Hanno ottenuto giustizia dopo quasi settanta anni. Il giudice del Tribunale di Ascoli Piceno Enza Foti ha condannato la Repubblica Federale di Germania a risarcire la somma di 636 mila euro agli eredi delle "vittime secondarie dei crimini di guerra" ai danni di Guido Spinozzi, Neutro Spinozzi, Mariano Vulpiani, Bruno Alessandri. La Germania era stata chiamata in giudizio dai familiari attraverso l'avvocato Lucio Olivieri quale «ente succeduto al Terzo Reich» per «i crimini e i fatti di reato commessi dai soldati tedeschi nel 1944 nella provincia di Ascoli Piceno», ritenuti dai denuncianti «crimini contro l'umanità».  La Germania non si è costituita nel procedimento, non riconoscendo la giurisdizione italiana sul caso. Il giudice Foti l'ha quindi dichiarata contumace e ha basato la decisione essenzialmente sulla produzione di atti dei ricorrenti, provenienti dall'Archivio di Stato.  Oggetto del processo, l'uccisione o la deportazione nei campi di concentramento in Germania (da dove non sono più tornati) di cittadini non armati e residenti a Castignano e San Benedetto del Tronto, di cui sono stati ritenuti responsabili i soldati tedeschi in fuga. Il tribunale di Ascoli ha riconosciuto alle parti civili il danno non patrimoniale, ma non quello esistenziale (che non è stato possibile provare) per il quale erano stati chiesti due milioni di euro di risarcimento.

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