Truffa all'Inps con i voucher taroccati: nei guai un commercialista e due dipendenti pubblici

Venerdì 19 Giugno 2020 di Mario Paci
San Benedetto, truffa all'Inps con i voucher taroccati: nei guai un commercialista e due dipendenti pubblici

SAN BENEDETTO - Truffa ai danni dell’Inps: un commercialista e due dipendenti pubblici sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Ascoli. Il professionista, tramite voucher taroccati e con la complicità di due dipendenti dell’istituto di previdenza sociale , era riuscito a incassare illecitamente fino a 349mila euro. L’indagine della Guardia di Finanza è partita all’esito di una verifica fiscale, tesa a verificare la corretta osservanza delle prescrizioni di carattere tributario nei confronti di un commercialista, all’epoca dei fatti titolare, a San Benedetto del Tronto, di uno studio professionale, oggi chiuso.

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Adempimenti, nel loro complesso, non del tutto rispettati, come confermato, infatti, dalle violazioni constatate dai militari della compagnia di San Benedetto del Tronto, che tra l’altro hanno rilevato l’omessa presentazione della dichiarazione dei redditi per un’annualità d’imposta.
 
Nello studio professionale la Finanza ha accertato la mancata detenzionedi parte delle scritture contabili obbligatorie, circostanza per la quale il commercialista è stato denunciato alla magistratura per occultamento o distruzione di documenti contabili. La verifica fiscale è stata caratterizzata dal ricorso alle indagini finanziarie, i cui sviluppi, hanno consentito di individuare la sottrazione, al pagamento delle imposte, di oltre 430mila euro, ai quali le Fiamme Gialle hanno riconosciuto la correlazione di 24.500 euro di violazioni all’Iva. Un’entità alquanto ingente, quella evasa, che ha portato le Fiamme Gialle a coinvolgere anche l’Ordine dei commercialisti di Ascoli Piceno, rilevando l’esistenza di una serie di procedimenti che, già dal 2015, avevano comportato in capo al professionista la sospensione dall’esercizio professionale per tre mesi e la contestuale attivazione di una vigilanza di circostanza, interrottasi nell’ottobre del 2018 a seguito della cancellazione dall’Albo, richiesta dallo stesso indagato.
Il denaro
L’attenzione investigativa è stata, quindi, rivolta verso l’origine del denaro fino a quel momento sconosciuto al fisco. A tal proposito, non è sfuggita una denuncia presentata proprio nei confronti dello stesso professionista dalla direzione dell’Inps di Ascoli in ordine a numerose erogazioni di voucher per prestazioni di lavoro occasionale, che non avevano trovato poi corrispondenza nella contabilità ufficiale.
I voucher
Le indagini di polizia giudiziaria hanno consentito di rilevare che i voucher erano stati consegnati dall’Istituto di previdenza al commercialista, a fronte della presentazione, da parte di quest’ultimo, di distinte bancarie attestanti l’avvenuto preliminare pagamento, nel loro intero valore. Ricevute, quelle presentate all’Inps, apparentemente ineccepibili, compilate in ogni loro voce e riportanti la precisa corrispondenza del valore di ogni singolo voucher richiesto nel tempo; circostanze poi però smentite dalle contabili degli istituti di credito. È stato di 349.000 euro il profitto della truffa perpetrata dal commercialista, quantificato sulla scorta di tutti i bollettini falsificati presentati all’incasso, con i quali era riuscito ad ottenere i corrispondenti voucher contando sulla complicità di due dipendenti dello stesso Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Per i tre è scattata la denuncia per falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative e truffa aggravata.

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