Tornano i fuochi pirotecnici sul mare della Madonna della Marina, ecco gli appuntamenti della giornata più attesa dell'anno

La processione a mare
La processione a mare
di Marco Braccetti
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Domenica 31 Luglio 2022, 07:10

SAN BENEDETTO - Al porto, il cuore di un’intera città batte forte al ritmo della fede e delle tradizioni. Ieri la Festa della Madonna della Marina ha vissuto una delle sue giornate più intense. Nel tardo pomeriggio, infatti, si è celebrata la processione in acqua. 

 
La folla
Tante persone assiepate lungo l’area portuale per seguire partenza e rientro del corteo nautico. Quest’anno l’immagine della Vergine era ospitata dal motopesca “Marcantonio II”. A bordo sono salite autorità civili, religiose e militari. Nel corso del rito, il vescovo Carlo Bresciani ha benedetto il mare. Mentre il ricordo delle persone che hanno perso la vita tra le onde è stato celebrato con il tradizionale lancio della corona di fiori che ieri, per la prima volta, che ha visto impegnato anche il nuovo sindaco: Antonio Spazzafumo.

«Per me che provengo da una famiglia di marinai, è stata un’emozione unica - ha detto il primo cittadino -. Da sempre sono affascinato da questa particolare processione, alla quale mi legano tanti ricordi». Ricordi che risalgono agli anni in cui insabbiamento del porto e Covid non costringevano le navi a ridurre gli imbarchi: pratica ricorrente dal 2020. «La voglia dei sambenedettesi di andare in processione con la Madonna è sempre enorme. In passato, c’era la gara ad accaparrarsi i posti nelle barche - ricorda ancora Spazzafumo -. Io, in 40 anni di tentativi, sono stato fortunato una sola volta. Anche per questo, esserci da sindaco e non dovermi affannare per trovare un posto è stato un privilegio che ho vissuto con grande orgoglio». 


Il Palio
Oltre alla fede, ieri il mare è stato teatro anche di sport. Infatti, si è chiusa con la vittoria di San Filippo Neri la settima edizione del “Palio velico dei Quartieri”, organizzato dal Circolo nautico sambenedettese. Nella finalissima, l’imbarcazione con al timone Matteo Terenzi si è piazzata davanti a quella del quartiere Agraria, guidata da Lorenzo Caucci. La competizione nautica si è svolta a ritmi forzati, interamente nella mattinata. Infatti, le fasi finali previste nel pomeriggio son state anticipate per evitare il maltempo (previsto da un’allerta meteo) che poi effettivamente ha imperversato lungo la Riviera. Pioggia torrenziale e vento: brevi ma intensi. La perturbazione, durata circa un’ora (tra le 14 e le 15) non ha comunque guastato lo svolgersi della processione in mare. La “Festa delle feste” si conclude oggi, a mezzanotte, con il grande spettacolo pirotecnico acceso dal molo Sud. Ma prima ci sono anche altre iniziative, sia religiose che civili. In particolare: alle ore 18.30, dalla banchina Malfizia parte la processione verso la basilica cattedrale, accompagnata dalla banda. Punto d’arrivo: piazza Nardone. Lì, alle 19.30, messa solenne presieduta da monsignor Bresciani. A margine della celebrazione, le premiazioni ufficiali del Palio. 


La cerimonia
In serata (ore 21.30) la Palazzina Azzurra ospita la consegna del “Premio Truentum”: massina onorificenza cittadina. Premiate due donne: Tiziana Maffei (architetto del patrimonio e direttore della Reggia di Caserta) e Giuseppina Piunti, soprano di fama internazionale. Poi tutti col naso all’insù, per seguire il magico show dei fuochi artificiali. La giornata odierna segna un’altra ricorrenza importante. «Sono 90 anni dall’inaugurazione del lungomare» fa sapere il Circolo dei Sambenedettesi. Nell’occasione, il sodalizio presieduto da Gino Troli ricorda la figura dell’ingegner Luigi Onorati: progettista della storica passeggiata, aperta al pubblico a fine luglio del 1932. Il Circolo gli dedicherà un film-documento, proiettato in Palazzina venerdì 12 agosto.

«Il film - fanno sapere dal team del presidente Troli - è incentrato sulla fase di progettazione e realizzazione delle opere che trasformarono il centro cittadino: firmata da Onorati anche la Palazzina. Opere capaci d’imprimere una svolta storica, che diede al borgo peschereccio quella vocazione turistica che ancora oggi ci caratterizza».

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