Festa di San Biagio, lotta contro il Covid per mantenere la tradizione, i vecchi funai pronti a tornare in campo

Lunedì 17 Gennaio 2022 di Marco Braccetti
Una foto d'epoca dei funai al lavoro

SAN BENEDETTO - Meno di un mese alla Festa di San Biagio. Nonostante le limitazioni anti-Covid, l’amministrazione comunale intende fare di tutto per continuare a festeggiare degnamente il patrono dei funai. 

 

 

Una ricorrenza, quella del 3 febbraio, fortemente radicata nella storia sambenedettese. Con questo evento, in genere, si celebrano gli antichi mestieri della civiltà marinara locale: funaio, canapino e retara. Infatti, nella giornata di San Biagio, patrono della categoria, la città di San Benedetto rende omaggio a coloro che hanno svolto tali attività: professioni fondamentali nella storia dell’economia ed anche della cultura cittadina. Funai e canapini sono due figure storiche che caratterizzano l’anima della marineria locale e quindi figure fondamentali se si parla di cultura del mare. Non a caso a loro è dedicato anche uno spazio speciale all’interno del Museo del Mare che richiama ogni anno migliaia di visitatori in Riviera.

Nel 2021, proprio le restrizioni imposte dalla pandemia non permisero di ripetere le bellissime esperienze degli anni precedenti, ad iniziare dalle visite guidate per gli studenti lungo il “Sentiero dei funai” della ditta Perotti Cavi. Un’area storica - praticamente quasi al confine con Grottammare - che, dal 2017 al 2020, ha permesso a circa 1.000 tra bambini delle scuole primarie e studenti delle secondarie, di vedere dal vivo attrezzature e modalità di svolgimento dei duri mestieri del tempo passato. 

Per gli appassionati di luoghi e di arte sacra: ricordiamo che la cattedrale della Marina ospita un altare laterale dedicato proprio a San Biagio, con un bella statua del santo. Un ulteriore segnale di quanto questo particolare patrono sia amato dai sambenedettesi.

 

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