San Benedetto, Fanesi non dovrà
più sottoporsi all'obbligo di firma

Fanesi vince, non dovrà più
sottoporsi all'obbligo di firma
La Cassazione ha deciso
SAN BENEDETTO - Da domenica Luca Fanesi non dovrà più sottoporsi all'obbligo di firma durante le partite della Samb. È immediatamente esecutiva la sentenza emessa ieri dalla Suprema Corte che ha sollevato Luca Fanesi dall’obbligo di firma fissato a cinque anni rispetto al daspo di sei, inflitto al 45enne tifoso rossoblu per i disordini scoppiati a Vicenza il 5 novembre 2017 al termine del match giocato allo stadio Menti. 
«Su questo eravamo abbastanza tranquilli – confessa Massimiliano fratello di Luca – però ovviamente si attendeva questa sentenza con apprensione perché l’obbligo di firma limitava fortemente Luca, è stata un’ingiustizia e fortunatamente ci è stato riconosciuto». Vinto il ricorso in Cassazione anche dagli altri ultrà rossoblu che oltre al daspo avevano ricevuto anche l’obbligo di firma. Complessivamente sono 28 i “daspati” ma non a tutti loro era stato imposto tale obbligo. Contro il daspo Fanesi insieme all’avvocato Fabio Anselmo di Ferrara succeduto all’avvocato Andrea Balbo di Vicenza, ha presentato ricorso al Tar Veneto da cui si attende ancora la decisione nel merito, saltata la fase cautelare. Ma la vera battaglia si gioca sul fronte penale: “Quello che ci preoccupa – afferma ancora Massimiliano Fanesi – è il silenzio della procura di Vicenza, temo che si vada verso l’archiviazione, ma se così sarà siamo pronti a combattere”. 
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Sabato 10 Novembre 2018, 06:45 - Ultimo aggiornamento: 10-11-2018 06:45

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