I segreti nascosti sotto il Paese Alto: grazie alle Giornate d'autunno del Fai potranno essere svelati

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Laura Ripani
Il cunicolo di Palazzo Piacentini

SAN BENEDETTO - A cosa serviva il cunicolo nei sotterranei di Palazzo Piacentini? E quali caratteristiche ha la Villa Marittima recentemente scoperta al Paese Alto? A queste a tante altre curiosità risponderanno gli incaricati del Fai - Fondo ambiente italiano - e i piccoli ciceroni delle scuole che accompagneranno, questo fine settimana, i visitatori in un viaggio alla scoperta di tanti segreti della storia e della cultura sambenedettese.

 


Le Giornate d’autunno del Fai si terranno domani e dopodomani. A San Benedetto le visite, da 15 persone al massimo, avranno i seguenti orari: 10-13 e 15-18, con l’ultimo tour alle 17,30. Per Adele Gabrielli, capogruppo del Fai di San Benedetto si tratta di «un nuovo segnale per il ritorno delle visite in presenza ai nostri beni e ai nostri paesaggi. Apriremo Villa Marittima e accompagneremo i visitatori ad un viaggio attraverso la San Benedetto sotterranea, alla scoperta delle origini della nostra città. Il mio ringraziamento particolare per il generoso sostegno va alla Protezione civile e ai volontari della Croce rossa italiana e alle scuole in particolare all’Itc Capriotti con la professoressa Romina Morresi, al Classico Leopardi con la docente Manuela Buttafuoco e al Ciccarelli di Cupra Marittima con Luciano Bruni che hanno permesso la formazione dei piccoli ciceroni da parte dello storico locale Giuseppe Merlini e del professor Fabrizio Pesando archeologo dell’Università di Napoli».

Prenotazione consigliata ma non obbligatoria, l’appuntamento è promosso anche dal Gruppo giovani. «L’importante collaborazione tra il Gruppo di San Benedetto e il Gruppo giovani continua anche in occasione della 10ª edizione delle Giorante - dice il presidente refionale Ilario Di Luca -: con questa apertura l’intento è continuare conoscere i beni della città, i luoghi storici importanti che sono rimasti nascosti o chiusi negli anni e che hanno contribuito alla storia sambenedettese. Infatti solo conoscendo i nostri beni possiamo iniziare ad amarli ed apprezzarli». 


«Le vasche della Villa Marittima - è la spiegazione dell’archeologo - erano utilizzate per la pigiatura dell’uva. Come riassunto in uno dei pannelli, prima della costruzione della villa l’area era utilizzata come punto di stoccaggio e, forse, di produzione di anfore, poi utilizzate come materiale residuale per la costruzione delle pareti delle vasche (della serie: non si butta via niente) . Le anfore erano del tipo Lamboglia 2, caratteristiche dell’area adriatica, e si datano fra la metà del II e la metà del I secolo a. C.». Ma anche il cunicolo è molto interessante, dattato addirittura, I secolo d. C. Insomma, non resta che partecipare a questo evento che ogni anno coinvolge più di 5mila delegati in Italia e permette di conoscere più a fondo il territorio. «Una manifestazione importante - ha detto anche il sindaco uscente Pasqualino Piunti - soprattutto perché coinvolge i giovani in maniera particolare: se saremo riconfermati promuoveremo ancor di più le attività della consulta giovanile».

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