Sotto assedio del piromane, 48 ore di fiamme senza tregua. Emergenza e danni ingenti

Domenica 13 Settembre 2020 di Emidio Lattanzi
Un elicottero scarica acqua sull'incendio che imperversa nel Piceno. Caccia al piromane
SAN BENEDETTO - Oltre quarantotto ore di fiamme. È drammatica la situazione che, negli ultimi tre giorni, ha interessato l’area collinare compresa tra la Valtesio e la Valmenocchia, con gli incendi che hanno tenuto occupate le squadre dei pompieri in maniera quasi ininterrotta per più di quarantotto ore. 



 
Notte di paura 
Il clou si è toccato nella notte tra venerdì e sabato con due incendi, uno a Cupra e l’altro a Ripatransone che hanno di fatto svuotato la caserma del distaccamento di San Benedetto tanto che è stato necessario il trasferimento di alcuni vigili del fuoco dal comando provinciale ascolano alla struttura rivierasca. 

Il piromane si fa beffe di tutti
E dietro tutta questa situazione ci sarebbe, ancora una volta, la mano del piromane. La notte tra venerdì e sabato è stata letteralmente da incubo per i vigili del fuoco chiamati ad intervenire in due punti diversi per altrettanti incendi. Il primo a Ripatransone, il secondo a Cupra Marittima. Le prime fiamme sono state avvistate intorno alle due del mattino in contrada Pietra Siciliana, nel territorio comunale di Ripatransone. Un incendio di notevoli dimensioni che ha interessato anche un’area boschiva. Poco dopo è stata una pattuglia dei carabinieri a dare l’allarme, intorno alle 3, in contrada San Michele, per un altro fronte di fiamme, fortunatamente di minore entità. Sul posto è così dovuta intervenire un’altra squadra di vigili del fuoco. Anche in questo caso la natura delle fiamme dovrebbe essere stata dolosa. I vigili del fuoco hanno operato per tutta la notte. 

Quarantotto ore di fuoco 
Una notte arrivata al termine di una quarantotto ore di fuoco. I problemi erano infatti iniziati nella giornata di giovedì quando i vigili del fuoco erano stati chiamati ad intervenire in contrada Marezi, nel territorio comunale di Massignano, a causa di un incendio, quasi certamente doloso, che aveva interessato una zona collinare. I vigili del fuoco hanno incontrato parecchi problemi nelle operazioni di spegnimento dal momento che l’area era impervia e difficile da raggiungere, e la giornata particolarmente ventosa. L’incendio era comunque stato subito circoscritto per evitare che le fiamme potessero arrivare a minacciare qualche struttura ma le operazioni di spegnimento e bonifica sono state lunghe e complicate. Ma dopo tutte queste ore di lavoro, nella mattinata di venerdì, erano arrivate nuove segnalazioni provenienti dalla stessa zona. I vigili del fuoco hanno raggiunto l’area e si sono trovati di fronte alle stesse scene del giorno prima. Nel pomeriggio stessa storia. Ancora fiamme ma, questa volta, in una zona ancora più difficile da raggiungere tanto che è stato chiesto l’intervento dell’elicottero che ha iniziato a lanciare acqua sull’incendio. 

Una girandola
Diverse spedizioni che hanno consentito ai pompieri di poter riportare la situazione in sicurezza nel giro di alcune ore. Poi, nella notte, sono dovuti tornare in azione gli idranti a causa dei due incendi di Ripatransone e Cupra Marittima. Ma i vigili del fuoco sono dovuti tornare anche a Massignano, nella giornata di ieri, dal momento che il fuoco ha provato a riaccendersi nuovamente. Insomma i giorni di giovedì, venerdì e la giornata di ieri sono state un vero e proprio incubo lungo le colline che si affacciano sulla Riviera delle Palme.

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