«Digiuno e astinenza dai social network», ecco i nuovi fioretti di quaresima

«Digiuno e astinenza dai social network», ecco i nuovi fioretti di quaresima
«Digiuno e astinenza dai social network», ecco i nuovi fioretti di quaresima
di Marco Braccetti
3 Minuti di Lettura
Martedì 16 Febbraio 2021, 03:40

SAN BENEDETTO -  «Proviamo a vincere la tentazione di usare in modo eccessivo il cellulare, la televisione e il computer, per essere profondamente attenti a chi ci vive accanto, sullo stile di San Giuseppe, anche con qualche abbraccio e qualche carezza in più».

Spicca anche questo suggerimento nelle schede realizzate dalla Diocesi di S. Benedetto-Ripatransone-Montalto, prodotte per offrire alle famiglie dei momenti di riflessione da vivere durante le cinque settimane di Quaresima 2021: fase di preparazione alla Pasqua che cade il 4 aprile. Questo particolare suggerimento si riferisce alla prima settimana, nel corso della quale il tema forte è la “Tenerezza”, declinata soprattutto nell’ambito familiare. «Abbiamo compreso che la tenerezza si esprime in particolare nel volgersi con attenzione ai limiti dell’altro. Pensiamo che, anche oggi, nelle nostre famiglie c’è un bisogno estremo della tenerezza tra marito e moglie e tra genitori e figli sull’esempio di San Giuseppe» sottolineano dalla diocesi guidata da monsignor Carlo Bresciani. 


Insomma: oggi come oggi, nell’epoca della connessione h24, lo sguardo verso le esigenze dell’altro rischia di essere appannato dall’utilizzo smodato smartphone e social-network. Tutto questo anche o, soprattutto, tra le mura domestiche. In tale contesto, dunque, l’invito che arriva dalla diocesi chiede a tutti di tentare una piccola-grande “astinenza”, per riscoprire la bellezza dello stare in famiglia. Nel corso degli ultimi anni, varie persone hanno sperimentato positivamente il cosiddetto “digital detox”: disintossicarsi, per una settimana, dagli eccessi digitali. Tra questi, il blogger Guido Dandrea: «Mi sono stupito di fronte a cose che i Social non ti fanno nemmeno vedere. Ho avuto tempo per perdermi e poi per ritrovarmi». Tornando ai riti pasquali il periodo quaresimale inizia ufficialmente domani, con l’imposizione delle Ceneri. 


Cerimonia carica di significato. «Ricevendo nella fede le ceneri benedette sul capo, riconosciamo che abbiamo bisogno di conversione» sottolinea il vescovo che, alle ore 18, presiederà un’apposita funzione presso la cattedrale della Marina. Quello di domani sarà il secondo “Mercoledì delle Ceneri” con delle limitazioni causate dall’emergenza-Coronavirus: «Il tempo di pandemia, che stiamo attraversando e che ci impone molte privazioni e tante preoccupazioni, ci sollecita a verificare in chi poniamo la nostra fiducia e la nostra speranza - sottolinea ancora monsignor Bresciani -. Siamo costretti a fare digiuno di molte cose e ci costa non poco».
 


«Esperimentiamo - aggiunge il pastore - quanto siamo fragili se poniamo la nostra fiducia solo in noi stessi e non in quella vita che il Risorto ha promesso a coloro che accettano di seguirlo. Solo in lui la nostra speranza trova sicuro fondamento - conclude il vescovo - e ci permette di superare ogni scoraggiamento in cui potremmo cadere nelle situazioni difficili e dolorose che incontriamo nella vita e che oggi la pandemia sta provocando in tutti noi».

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